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Lucca, usa cocaina anche prima del parto: il Tribunale le toglie i 7 figli

LUCCA. Si è presentata in ospedale nel reparto di ostetricia solo dicendo che era incinta. Non aveva nessuna documentazione per confermare una gravidanza di cui nessun medico si era preso cura fino a quel giorno di fine febbraio. Quando le hanno chiesto quanto tempo fosse incinta, non sapeva rispondere.

Un parto d’urgenza con il cesareo ha permesso di dare alla luce una bambina che non è mai tornata a casa. In ospedale hanno scoperto che la madre era una consumatrice di cocaina, sostanza che aveva preso anche nei giorni precedenti al parto. Anche la neonata risultava positiva, con valori che indicavano un consumo prolungato nel tempo del narcotico.

Una situazione gravissima che è stata segnalata ai servizi sociali che già conoscevano la situazione della famiglia nella Piana di Lucca. Un contesto di marginalità e di scarsa responsabilità genitoriale che ha portato il Tribunale per i Minorenni di Firenze a togliere i sette figli alla coppia (la più piccola ha poco più di un mese, il più grande 11 anni) e ad affidarli ai servizi sociali. La neonata resta in ospedale.

In tribunale la madre ha ammesso di aver fatto uso di cocaina e il padre ha confermato l’esistenza di problemi, dopo un iniziale muro contro muro con le assistenti sociali che cercavano di aiutare la famiglia. Entrambi i genitori hanno dichiarato di essere disposti a seguire i percorsi necessari, incluso quello del Ser.D. dell’Asl.

Durante i controlli a casa, i servizi sociali hanno constatato una situazione di scarsa igiene con i bambini non seguiti da un pediatra e non vaccinati. Anche la scuola ha inviato segnali di evidente trascuratezza, con assenze prolungate e ingiustificate dei bambini che arrivavano a lezione senza libri e con scarsa cura personale.

Ora l’intervento del tribunale per garantire la sicurezza dei 7 figli di una coppia che, dopo le prime forti resistenze, ha accettato di farsi aiutare dalle istituzioni.

2026-04-02 09:00:00