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Incendi sul Monte Faeta e a Massarosa, fiamme spente: volontari Aib in azione per la bonifica

3 maggio 2026 | 12:33

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Incendi sul monte Faeta e a Massarosa, fiamme spente: volontari Aib in azione per la bonifica

Il disastro: 700 ettari di foresta bruciati tra i comuni di Lucca e Capannori, in Versilia persi 7 ettari di territorio boschivo

L’incendio sul Monte Faeta, tra le province di Lucca e Pisa, è stato contenuto ieri ed ora il fuoco è in fase di bonifica, così come l’incendio nell’area di Massarosa. Continua l’impegno del sistema regionale toscano antincendio boschivo dopo giorni di lotta contro le fiamme.

Si fanno i conti. Il perimetro totale dell’incendio sul Monte Faeta è di venti chilometri e interessa una superficie di circa 700 ettari. Sono ancora attive 17 squadre di volontariato antincendio boschivo, coordinate da un direttore delle operazioni del Comune di Firenze affiancato da tre direttori della Regione Toscana e uno dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio. Le attività domenica mattina sono focalizzate sulla messa in sicurezza dell’area e l’eliminazione dei focolai rimanenti, ancora presenti all’interno del perimetro dell’incendio. A supporto delle squadre a terra è in azione un elicottero della flotta regionale.

È stato fondamentale il contributo dei lavoratori forestali specializzati nelle complesse operazioni di bonifica: ci sono quattro squadre delle Unioni dei Comuni di Garfagnana, Media Valle del Serchio, Pratomagno e del Comune di Calci, dotate di attrezzature specifiche per spegnere i focolai rimanenti, rimuovere e raffreddare il materiale combusto, verificare attentamente ceppi e radici ancora attive e mettere in sicurezza le aree attraversate dal fuoco.

Per quanto riguarda Massarosa, l’area dell’incendio (in fase di bonifica) rimane contenuta in circa sette ettari di territorio boschivo e 7 squadre dell’organizzazione antincendio boschivo (Aib) sono al lavoro.

Resta alta l’attenzione su tutto il territorio regionale, anche alla luce delle condizioni meteorologiche e del rischio legato a comportamenti inappropriati. Dalla Regione si ricorda che gli abbattimenti di residui vegetali sono proibiti in presenza di vento, perché possono facilmente provocare nuovi focolai.

2026-05-03 12:33:00