
LUCCA. Quasi 300 cattedre disponibili prima ancora dell’inizio dell’estate, con le scuole superiori che da sole concentrano più della metà dei posti vacanti della provincia. E senza considerare il sostegno, che anche quest’anno dovrà reggersi sul lavoro di centinaia di precari (ne parleremo più avanti). Procediamo con ordine.
Questa è la situazione della scuola lucchese per il prossimo anno scolastico che emerge dagli organici di diritto pubblicati dall’Ufficio scolastico provinciale nei giorni scorsi. Il quadro mostra una situazione leggermente migliore rispetto agli anni passati sul fronte del numero medio di alunni per classe, ma conferma anche problemi ormai strutturali: difficoltà nel reperire insegnanti soprattutto nelle materie scientifiche e tecniche, crescita delle classi multiple non solo nei territori periferici e un sistema di supporto che non trova stabilità.
Organico
L’organico assegnato alla provincia prevede complessivamente 4.121 posizioni comuni, oltre a 26 posizioni di educazione fisica nella scuola primaria. A questi si aggiungono 308 posti di potenziamento distribuiti tra i vari livelli e gradi di scuola. Gli organici di diritto rappresentano il quadro ufficiale delle posizioni autorizzate in base al numero di studenti iscritti. Le disponibilità sono invece i posti che risultano vacanti e che nei prossimi mesi saranno coperti attraverso mobilità, assunzioni, concorsi e supplenze annuali. I dati pubblicati in questi giorni sono ancora “lordi”, perché non tengono conto dei posti riservati per le procedure concorsuali e per il Pnrr: in pratica alcune posizioni risultano libere ma sono già destinate a future assunzioni. Dopo gli organici di diritto arriveranno quelli di fatto, tra luglio e agosto, quando l’Ufficio scolastico autorizzerà eventuali ulteriori posti per divisioni, sostegno in deroga e nuove esigenze organizzative. Sarà allora che inizierà la grande questione delle supplenze annuali.
Le disponibilità
Considerando solo i posti comuni, le disponibilità provinciali sono 277. Nella scuola dell’infanzia risultano 23 posti vacanti. Le situazioni più pesanti riguardano Porcari-Montecarlo-Villa Basilica con 4 disponibilità, Borgo a Mozzano-Bagni di Lucca e Martiri di Sant’Anna-Enrico Pea di Seravezza con 2 posti scoperti ciascuno. Nella scuola primaria le disponibilità salgono a 39. I numeri più alti si registrano alla Gasparini Musicista di Camaiore e all’Arancio “G.L. Radice” di Lucca con 6 posti, seguite da Altopascio “G. Pascoli” con 5. Nelle scuole medie i posti vacanti diventano 58, sommando posizioni interne ed esterne ed escludendo il sostegno. Le situazioni più delicate emergono alla Franca Papi di Viareggio con 9 disponibilità, alla Rosso di San Secondo di Camaiore con 6 e all’Ungaretti di Altopascio con 5.
Ma è nelle scuole superiori che il problema diventa davvero grande: 157 disponibilità, praticamente il triplo rispetto alle scuole medie e oltre metà di tutte le posizioni comuni vacanti della provincia.
Materie scientifiche
Complessivamente, gli istituti superiori della provincia avranno 1.822 posizioni, di cui 157 disponibili. La scuola con più posti vacanti è ancora una volta l’Isi Garfagnana con 22 disponibilità, seguita dal Polo Fermi-Giorgi con 21 e dall’Iis Machiavelli con 20. Situazioni molto pesanti anche al Piaggia-Don Lazzeri-Stagi con 15 posti vacanti e al liceo Vallisneri con 13. A preoccupare non è solo il numero di cattedre vuote, ma anche la crescente difficoltà nel reperire docenti specializzati in materie scientifiche e tecnologiche. Le carenze più gravi riguardano infatti matematica e fisica, scienze naturali, discipline tecnologiche, elettronica e informatica. Sono ancora numerose le disponibilità nelle materie letterarie, soprattutto negli istituti tecnici e professionali. Il problema riguarda non solo i posti vacanti, ma anche la struttura delle posizioni. Infatti, una quota crescente dell’organico è composta da “ore residue”, cioè frammenti che devono essere aggregati tra diverse scuole per formare una posizione completa. Di conseguenza, sempre più insegnanti sono costretti a lavorare in più istituti, spesso in comuni diversi.
Classi affollate e classi multiple
Il quadro generale delle classi sembra leggermente migliore rispetto all’anno scorso, soprattutto nelle prime fasi di scuola, grazie al calo demografico che continua a ridurre il numero di studenti iscritti. Tuttavia, ciò non significa che le cosiddette “classi affollate” scompariranno. Anche nel prossimo anno scolastico ci saranno gruppi molto numerosi, soprattutto nelle scuole urbane e costiere e negli istituti superiori più popolari. Accanto a questo fenomeno, continua quello delle classi multiple.
L’anno scorso in provincia se ne contavano già 41, quasi tutte nelle scuole elementari tranne il caso delle scuole medie di Gramolazzo. E il loro numero è destinato ad aumentare, perché alle classi multiple già esistenti se ne aggiungeranno altre, soprattutto nelle piccole scuole di montagna della Garfagnana e della Valle del Serchio. Dai prospetti pubblicati dall’Ufficio scolastico, però, non è ancora possibile ricostruire con precisione né il numero definitivo né la posizione esatta delle future classi sovraffollate e delle classi multiple autorizzate. l
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2026-05-13 16:07:00