
LUCCA
Silvia Fanucchi, 46enne lucchese, Gian Marco Bertozzi, lucchese di 60 anni, Serena Bertoncini, 50enne di Gallicano e Luca Barsotti, 67enne di Cascina. Questa è la tragica lista delle vittime di escursioni sulle Alpi Apuane dal 10 maggio al 12 luglio scorso; quattro amanti della montagna traditi fatalmente da passaggi particolarmente pericolosi presenti sul Monte Pania della Croce, sul Monte Cavallo e sul Monte Pisanino.
Tragedie che hanno generato grande costernazione e aperto diverse riflessioni sul tema delle escursioni in montagna e su come affrontarle in maniera appropriata, cercando di minimizzare i rischi correlati. Andrea Tagliasacchi, presidente del Parco Alpi Apuane e sindaco del capoluogo della Garfagnana, ha recentemente scritto ai Prefetti di Lucca e Massa-Carrara chiedendo un incontro tra enti e associazioni impegnate nella sicurezza in montagna.
Questo, insieme alla richiesta di nuove iniziative mirate a fornire un’informazione più attiva e diffusa sui temi in questione, associata a misure di prevenzione. “Dalla seconda metà del mese di maggio ad oggi quattro persone hanno perso la vita sulle Apuane. Un dato che considero allarmante – afferma Andrea Tagliasacchi – e che richiede interventi da parte di tutte le istituzioni competenti. Per questo ho richiesto ai Prefetti di Lucca e Massa-Carrara un incontro con tutte le associazioni che si occupano di sicurezza in montagna per coordinare interventi informativi su come affrontare le nostre cime. Linee guida rivolte anche a coloro che, sebbene esperti di montagna, non conoscono in dettaglio tutti i pericoli delle Alpi Apuane”.
Da alcuni anni, informa ancora il presidente Tagliasacchi, il Parco ha attivato una convenzione operativa con il Soccorso alpino e speleologico toscano, stazione Carrara-Lunigiana, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del territorio e promuovere una frequentazione più sicura dell’area protetta.
“L’accordo prevede ogni anno attività educative e iniziative di sensibilizzazione, con almeno tre incontri formativi organizzati sia in aula sia direttamente sul territorio – spiega. L’obiettivo è prevenire situazioni di pericolo legate soprattutto alle caratteristiche tipicamente alpine delle Apuane, spesso sottovalutate anche da escursionisti esperti. Alla luce degli incidenti recenti e preoccupanti avvenuti in alta quota, dobbiamo dare un segnale forte e, per l’anno corrente, il Parco ha richiesto che tutti gli incontri programmati siano dedicati specificamente alla diffusione dei comportamenti corretti da adottare per affrontare la montagna in sicurezza, con particolare riferimento alle Apuane. Ci impegneremo per una diffusione capillare degli eventi – conclude – con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei visitatori e dei residenti attraverso un’azione di educazione continua”.
Fio. Co.
2026-07-17 06:54:00