
CAPANNORI (Lucca) – Lenzuoli bianchi alle finestre, sulle terrazze e lungo i vicoli. Venerdì 28 agosto è partita a Castelvecchio Alto la protesta pacifica del comitato Vivere Castelvecchio. Sui teli, a mano: «Vogliamo la riqualificazione del nostro borgo», «Meno chiacchiere, più opere», «Tra sogno e realtà aspetto parcheggio».
Le richieste riguardano la parte storica del paese: un parcheggio, manutenzione e asfaltatura delle strade, illuminazione pubblica e un piano di investimenti concreto. «Il borgo vive da decenni una condizione di abbandono e isolamento strutturale, nonostante le ripetute promesse rimaste sulla carta», scrive il comitato, anche su Instagram come @vivere.castelvecchio.
Non contro Arkana, ma insieme al festival
La massima visibilità è attesa sabato 29 agosto, quando il festival Arkana — nel calendario dell’Estate capannorese — porterà nel borgo pubblico e istituzioni. I promotori precisano che la mobilitazione non è contro la rassegna: i residenti hanno collaborato all’organizzazione. La data serve a far vedere le richieste nel momento in cui Castelvecchio è pieno. «Non è una protesta di un giorno», aggiungono: gli striscioni restano, «finché non otterremo impegni formali, risorse stanziate e l’inizio dei lavori». Al Comune chiedono un piano calendarizzato e finanziato, e si dicono disponibili al confronto.