
PISA – L’Azienda regionale per il Diritto allo studio universitario della Toscana apre un nuovo canale di sostegno agli studenti con disabilità e necessità di assistenza intensiva: un assegno di cura forfettario di 15mila euro, destinato al rimborso delle spese per personale qualificato. Il bando è promosso nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani, e interessa direttamente chi studia a Pisa e negli altri atenei toscani.
La misura rafforza gli interventi per le condizioni di maggiore fragilità. Il contributo è compatibile con altri benefici o provvidenze già percepiti dallo studente. Restano esclusi i finanziamenti eventualmente concessi dal DSU Toscana per l’anno accademico 2026/2027 specificamente destinati all’assistenza personale qualificata necessaria alla frequenza delle attività universitarie, e misure analoghe erogate da altre amministrazioni. In pratica: non si cumula due volte lo stesso tipo di sostegno all’assistenza per frequentare i corsi.
Domande dal 1° al 25 settembre
Le domande si presentano dal 1° al 25 settembre 2026, con modulo, bando e istruzioni sul sito www.dsu.toscana.it. La finestra è stretta: chi ha bisogno dell’assegno deve preparare la documentazione prima dell’apertura o nei primi giorni utili. L’importo forfettario da 15mila euro è pensato come rimborso delle spese di assistenza, non come borsa di studio generica sul merito o sull’Isee.
Per gli studenti dell’Università di Pisa, della Scuola Normale, della Sant’Anna e degli altri atenei regionali la novità chiude un pezzo del quadro sociale intorno all’ingresso dell’anno accademico: dopo i numeri del semestre aperto e le altre misure DSU, arriva uno strumento mirato a chi non può affrontare da solo i costi dell’assistenza qualificata. Fonte: nota DSU Toscana ripresa da PisaNews il 27 agosto 2026.
Cosa cambia in concreto
Chi ha già un sostegno all’assistenza legato alla frequenza universitaria non deve contare su un doppio finanziamento dello stesso servizio. Chi invece sostiene spese per assistenza qualificata fuori da quel perimetro DSU 2026/2027 può candidarsi all’assegno di cura. Il messaggio dell’ente è chiaro: più autonomia possibile per gli studenti in condizione di fragilità, con un importo significativo e una scadenza precisa a settembre. Per i dettagli operativi (requisiti, massimali, modalità di rendicontazione) resta il testo del bando sul sito DSU.