
PISA — Circa cento famiglie delle classi 1 e 2 degli indirizzi Cat e Agraria dell’Istituto Santoni hanno inviato una diffida contro lo spostamento dal Complesso Marchesi alla sede di via Possenti. Accusano gli enti di «non aver fatto abbastanza» e temono che i loro figli «inizieranno la scuola in un cantiere».
Lo spostamento segue l’aumento di richieste al Buonarroti. Il presidente della Provincia Massimiliano Angori risponde a muso duro: «La Provincia arriverà alla prima campanella avendo rispettato il cronoprogramma dei lavori e gli impegni presi nei vari tavoli istituzionali. Prendo atto delle parole delle famiglie, ma resta la mia piena disponibilità a collaborare».
Angori ricorda i tavoli aperti da aprile 2026 con le dirigenze di Santoni e Buonarroti e, da ultimo, l’ufficio scolastico provinciale, più un’assemblea di fine luglio con le famiglie. «Non credo nello scontro finalizzato ad arrivare in Tribunale», sottolinea, e promette monitoraggio da vicino sull’avvio dell’anno scolastico il 15 settembre «affinché tutto si svolga nelle migliori condizioni per l’attività didattica».
Restano i nodi: le famiglie chiedono garanzie sulle aule, i cantieri e i tempi; la Provincia ribadisce di essere in regola. Tra Marchesi e via Possenti, la campanella di martedì sarà il primo stress test.
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