
Roma — Al Circo Massimo, mentre il Jova Summer Party chiude il giro partito da Olbia, Jovanotti spegne in anticipo ogni enfasi sui sessant’anni: «Starò con le mie ragazze, andremo a mangiare una pizza». Niente festa speciale: «Di mestiere faccio le feste da quando avevo sedici anni. Preferisco quelli degli altri».
Il momento che resta, però, è politico e privato insieme. A metà serata Lorenzo ha fatto risuonare le parole di Emma Bonino, scomparsa venerdì: in un video la leader radicale insiste sull’importanza di vivere liberi; Jovanotti ripete: «Bisogna vivere liberi fino alla fine». Un omaggio che arriva mentre «Bonino» è tra i trend italiani su X.
Sul palco ha ironizzato sul cartello che lo trasforma in un gladiatore sorridente («Sono l’unico gladiatore che sorride nella storia di Roma»), ha cantato Border Jam con Mobrici («nelle canzoni possiamo permetterci l’utopia») e ha omaggiato Alberto Sordi. Due date romane, circa 100 mila biglietti: «Roma è casa mia», ha detto, «una fotografia del passato» come la Rimini di Fellini.
In totale il tour ha messo insieme circa 300 mila biglietti in otto città. In backstage conferma: «L’esperimento è riuscito». Il documentario Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti arriverà al cinema a fine novembre; i chilometri in bici di queste ultime giornate, però, non entreranno nel film: «È finito. Per la prima volta non ho avuto il controllo, ed è stata una mia richiesta».
Il gran finale romano prosegue stasera. I sessant’anni, il 27 settembre, resteranno una pizza in famiglia — e le canzoni, «soprattutto quelle romantiche», che «hanno la vita più lunga».
Fonte: Corriere della Sera (13 settembre 2026).
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