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Terzo lotto della circonvallazione di Altopascio, il processo procede: arriva l’approvazione dalla conferenza dei servizi

Un altro piccolo ma importante passo avanti verso la realizzazione del terzo lotto della circonvallazione di Altopascio. Il progetto da 34 milioni ha ottenuto il parere favorevole della conferenza dei servizi.

L’iter procede quindi: il comune di Altopascio ha già imposto alcuni limiti per realizzare l’opera, al fine di proteggere i cittadini, l’ambiente, la qualità dell’aria e ridurre al minimo l’uso del suolo. Ma ha inoltre richiesto piccoli miglioramenti sulla viabilità, nuove rotatorie e raggi di curvatura. Tutte modifiche che saranno prese in considerazione durante la progettazione.

È un’opera strategica – quella della circonvallazione – , necessaria per alleggerire il traffico da via Romea e dal centro di Badia Pozzeveri e complementare all’opera di sottopasso di via Torino, inserita nel progetto complessivo di raddoppio ferroviario promosso da Rfi. Ora si attende la verifica di assoggettabilità a Via, in seguito si cercarà di ottenere finanziamenti per realizzare l’opera tanto attesa.

Terzo lotto della circonvallazione di Altopascio, identificato il percorso: costerà 34 milioni

Il percorso

Il tracciato giudicato migliore è quello che passa per via di Tappo (con punto di partenza dalla rotatoria sulla Bientinese e collegamento diretto a via Romana sfruttando il ponte già esistente che dovrebbe essere adeguato e prevedendo un ulteriore ponte per superare l’autostrada): questo può essere considerato come il completamento naturale della circonvallazione del centro abitato di Altopascio (già completata dalla Provincia nei lotti 1 e 2), realizzando così l’anello di chiusura del paese in grado di ridurre il forte traffico.

Inoltre, questo tracciato è il migliore anche per quanto riguarda i costi, essendo, a differenza degli altri due analizzati (via 25 aprile e Frizzone), il più sostenibile economicamente parlando, con un costo di 34 milioni di euro contro i quasi 80 milioni degli altri. Dall’analisi costi-benefici, inoltre, la via di Tappo è l’opzione di viabilità che può effettivamente alleviare il centro di Badia e il quartiere della Romea dal passaggio continuo di veicoli pesanti. Inoltre, ha il vantaggio di non precludere la possibilità di realizzare, una volta terminato questo intervento, una rotatoria intermedia situata prima del viadotto che supera l’autostrada A11 sul lato sud, che servirebbe come snodo con quella parte della viabilità che collegherà questa area con l’uscita dell’autostrada del Frizzone, con l’obiettivo, nella visione futura della Provincia di Lucca, di ridurre il volume di traffico su via Romana e migliorare significativamente la viabilità complessiva della Piana di Lucca.

La progettazione

Con l’analisi dei costi-benefici conclusa, lo studio di fattibilità realizzato e il percorso individuato, il processo continua con la definizione del progetto definitivo (che nel nuovo Codice degli appalti viene chiamato studio di fattibilità tecnico-economica, ma che sostanzialmente riproduce il vecchio progetto definitivo). Questo è un passaggio necessario per ottenere il finanziamento dell’opera da parte della Regione Toscana. Per realizzare questo livello di progettazione, la Provincia e il Comune sottoscriveranno un nuovo accordo per stanziare circa 700.000 euro: tutto ciò che riguarda specificamente l’urbanistica sarà a carico del Comune (una scelta non obbligatoria, ma che l’amministrazione comunale vuole fare per contribuire concretamente alla realizzazione dell’opera); Palazzo Ducale, invece, si occuperà di tutto ciò che riguarda strettamente la strada, che sarà di competenza provinciale.

Il percorso della circonvallazione

Il percorso per il completamento della circonvallazione di Altopascio è entrato nel vivo nel 2019, quando la Regione Toscana ha stanziato nel proprio bilancio 200.000 euro per avviare la fase di progettazione e poi nel 2021, con il trasferimento effettivo delle risorse nelle casse provinciali. Da lì è partito il processo di progettazione: un ulteriore momento chiave è stato nel febbraio 2023, quando Comune, Provincia e Regione Toscana hanno firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione del raccordo stradale tra la Bientinese e la Romana.

Nei mesi successivi, tra agosto e ottobre 2023, il comune di Altopascio, in risposta alle richieste della Provincia di Lucca, ha assunto la responsabilità di approfondire le tematiche urbanistiche relative alla compatibilità idraulica delle opere e alla caratterizzazione del terreno e delle rocce da scavo al fine di un possibile riutilizzo delle stesse. La progettazione, e l’analisi dei costi-benefici relativi, si è basata su tre diverse ipotesi di percorso (percorso numero 1 denominato Via di Tappo, percorso numero 2 denominato Via XXV Aprile e percorso numero 3 che termina in via di Lucia oggi via Lazzareschi, a Porcari).

Il punto di arrivo del percorso 1 è sulla Sp Romana in corrispondenza della rotatoria esistente in località Carbonata; quello del percorso 2 è in corrispondenza della località “Turchetto”, mentre per il percorso 3 si arriva nei pressi di via del Frizzone (località Casa del Lupo). Dalla progettazione risulta che i tre percorsi sono completamente diversi tra loro e che presentano, oltre a lunghezze sensibilmente diverse, anche la risoluzione di problemi differenti legati alle caratteristiche specifiche del territorio che devono attraversare, quali ad esempio: diverse caratteristiche orografiche, portanza dei terreni, presenza di corsi d’acqua e soprattutto interferenza con le infrastrutture già esistenti sul territorio (autostrada e ferrovia e, nel caso della terza ipotesi, presenza di industrie), tutto ciò porta a costi di realizzazione notevolmente diversi.

L’identificazione del percorso migliore – Via di Tappo – è stato definito considerando tutti questi aspetti: la diretta corrispondenza con l’abitato di Altopascio e quindi la risoluzione effettiva del problema di Altopascio, il costo dell’opera, la maggiore fluidità dal punto di vista strutturale e, in ultima analisi, la fattibilità effettiva dell’opera stessa.

2024-06-12 14:44:48