Press ESC to close

Ordinanza per Via di Carraia, Zappia (Capannori Cambia): “Un Atto Necessario e Tardivo

2 novembre 2025 | 12:26

Share0

Ordinanza per via di Carraia, Zappia (Capannori Cambia): “Un atto dovuto e tardivo”

Il consigliere di opposizione rifiuta le affermazioni dell’amministrazione: “La presunta ‘priorità’ non rimanga solo un’etichetta”

“L’amministrazione comunale ha finalmente adottato un’ordinanza per limitare l’infamante e pericoloso transito dei veicoli pesanti in via di Carraia e nelle zone circostanti. Un gesto dovuto, ritardato e, per usare un eufemismo, insufficiente rispetto alla cronologia degli eventi e delle promesse”. Questo è il pensiero di Bruno Zappia, di Capannori Cambia.

“Il comunicato stampa della maggioranza, con quella parte in cui si afferma che la sicurezza di via di Carraia “è una priorità”, suona come una beffa, un insulto alla memoria di anni di lotte – afferma il consigliere di opposizione – L’amministrazione ha la faccia tosta di dichiarare oggi una ‘priorità’ ciò che per anni è stato trattato con superficialità e rinvii . Non è stata certo l’improvvisa illuminazione del palazzo a scuotere le acque. Dietro questo atto dovuto c’è una storia di lotta civile estenuante: anni di interrogazioni del consigliere Bruno Zappia, che per primo e con costanza ha mantenuto acceso il faro su una situazione di emergenza sociale e di sicurezza. Articoli e denunce e pagine di giornali sono piene di appelli inascoltati e drammatiche testimonianze dei residenti. Ci sono voluti l’esasperazione dei cittadini e, soprattutto, il gesto plateale e disperato di Antonio Maria Andria, costretto a incatenarsi per ottenere dopo mesi un’attenzione che doveva essere garantita prima che l’emergenza degenerasse in protesta”.

“L’amministrazione afferma di aver “rispettato l’impegno preso con i residenti… di migliorare la vivibilità, la sicurezza e la qualità della vita”. La verità è che non hanno rispettato affatto. Hanno agito solo sotto l’insopportabile pressione della piazza, spinti non dalla coscienza, ma dalla paura di un danno d’immagine ormai evidente – prosegue la nota di Zappia – Nel loro tentativo di giustificare il ritardo, citano uno ‘studio sulla mobilità’ già concluso nel 2023. Con quale coraggio? Se i dati erano già disponibili nel 2023, perché è stato necessario aspettare che l’emergenza sfociasse in una catena per ‘aggiornare’ tali dati e agire? Lo studio era pronto, l’emergenza sotto gli occhi di tutti, ma si è preferito rimandare, forse sperando che il problema si risolvesse da solo o che i cittadini si stancassero di lottare. La sicurezza dei cittadini non è un dato da aggiornare, ma un obbligo da attuare immediatamente”.

Una vittoria di Pirro per la democrazia – conclude – L’ordinanza è una vittoria, ma è una vittoria amara, pagata a caro prezzo dall’esasperazione dei residenti. Dimostra che, in questa amministrazione, l’unica cosa che conta non è la sicurezza o la qualità della vita, ma l’urgenza politica creata dalla protesta. I residenti di via di Carraia non ringraziano per un atto dovuto e ritardato. Richiedono, e continueranno a richiedere, che la presunta ‘priorità’ non sia solo un’etichetta agitata per la stampa, ma l’inizio di un cambiamento reale e definitivo che metta fine a un’odissea durata troppo a lungo”.

2025-11-02 12:26:00