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Diego Abatantuono lascia il buen retiro toscano: la villa di Mutigliano è in vendita

LUCCA. Esiste un cancello nelle colline di Mutigliano che per più di vent’anni ha preservato uno dei rifugi più discreti e meno conosciuti di Diego Abatantuono. Ora, quel cancello si apre al mercato immobiliare: l’attore milanese ha deciso di vendere la villa che possiede nella parte nord della città, una proprietà circondata dal verde e con vista sulla pianura lucchese.

L’incarico per la vendita è stato dato a Essegi Immobiliare, ma l’agenzia resta molto riservata sulla questione. Nessuna conferma ufficiale, nessuna dichiarazione sull’identità del proprietario. Eppure nei circoli immobiliari – e non solo – da giorni si discute ampiamente della decisione dell’attore di 71 anni di lasciare quello che per molto tempo è stato il suo buen retiro toscano.

I numeri

L’immobile è presente in un annuncio pubblicato online, offerto a 1,9 milioni di euro. Si trova sulle colline a nord-ovest del capoluogo, a circa otto chilometri dalle Mura, in una delle zone più panoramiche della Lucchesia. Origina dal recupero di un edificio rurale toscano trasformato in una residenza di lusso di circa 400 metri quadrati. La proprietà si estende su due livelli, oltre a una torretta panoramica, con ampi saloni open space, cinque camere, una palestra, un bagno turco, una piscina a sfioro di 18 metri, un giardino recintato e circa diecimila metri di terreno con ulivi.

La residenza storica

Ciò che colpisce è soprattutto la storia della casa. In zona è conosciuta come “villa La Porcilaia”: un nome ironicamente intenzionale, conservato anche dopo il radicale restauro voluto dall’attore. Infatti, prima della trasformazione, l’edificio era realmente un vecchio porcile agricolo. Abatantuono lo acquistò anni fa e lo fece completamente ristrutturare, trasformandolo in una residenza di pregio senza però cancellare la sua anima originale.

Il legame con Lucca e la Toscana

Il legame tra Abatantuono e la Lucchesia, del resto, è tutt’altro che casuale. Risale agli anni ’80 e si intreccia anche con una parte significativa della sua vita privata e artistica.

Nel maggio 2009, ospite del Premio Fedeltà allo Sport presso la storica discoteca Kukù di Antraccoli, fu lo stesso attore a rendere pubblico il suo rapporto con Lucca. «Qui è nata mia figlia», disse durante l’incontro, spiegando di aver frequentato frequentemente la zona con l’ex moglie Rita Rabassini e successivamente con l’attuale compagna Giulia Begnotti. Rabassini rappresenta anche il punto di collegamento con un altro nome importante associato al cinema italiano e alla Lucchesia: Gabriele Salvatores. L’ex moglie di Abatantuono è infatti diventata negli anni la compagna del regista premio Oscar, che ha diretto l’attore in numerosi film, tra cui “Mediterraneo”.

Segni della presenza di Abatantuono sulle colline lucchesi si trovano anche negli archivi del Tirreno. Nel ottobre 2002 il suo nome finì nelle cronache per una causa civile contro il Comune. L’attore citò il palazzo Orsetti chiedendo risarcimento danni dopo l’alluvione del novembre 2000. Un frana, sembra causata dalla mancanza di opere idrauliche adeguate, aveva danneggiato la casa di Mutigliano.

Nel 2009, invece, il nome di Abatantuono riemerge nelle cronache in occasione della battaglia contro la linea elettrica delle colline lucchesi. L’attore milanese ha firmato la petizione del comitato “No linea elettrica”. Una storia decennale che ora giunge al termine.

2026-05-23 08:14:00