
Porcari, 11 luglio 2026 – Il Pronto Soccorso civico. Sindaco da quasi dieci anni, abituato a stare in trincea, a contatto con i cittadini. A Porcari, tranne i neonati e poche altre persone (perché gli anziani lo chiamano spesso), la maggior parte di loro ha il suo numero di cellulare. E lui risponde. Filtri? Nessuno.

Nell’epoca delle e-mail, messaggi sui social, uffici stampa e tanto altro, come riesce a essere sempre reperibile?
«Il Comune per me è la casa dei cittadini, che spesso interagiscono con i dipendenti e, naturalmente, rispettano i nostri orari lavorativi e i giorni festivi. È vero, può essere impegnativo a volte, ma quando una persona mi chiama è perché ha bisogno o ha un problema da risolvere. Non per parlare del tempo. Ed è per questo che sono qui, grazie alla volontà della gente. Questa è la mia interpretazione del mio mandato. Per questo ho coniato l’espressione “Pronto Soccorso Civico”, un Comune sempre aperto attraverso di me, nel senso che anche nei giorni festivi, se c’è un problema da risolvere, lo affrontiamo».
Porcari, 9mila abitanti, ma solo il sabato e la domenica, perché nei giorni feriali raddoppiate la popolazione con i pendolari che lavorano, come questo incide sui servizi?
«Nei giorni feriali arrivano molti operai, impiegati e molti altre figure professionali, dipendenti delle nostre mille aziende, tra cui una decina di multinazionali legate al settore della carta e industrie connesse, oltre ad altre di dimensioni minori. Abbiamo 7mila posti di lavoro, nonostante il nostro territorio sia molto piccolo, produciamo un quinto del PIL provinciale. Siamo un motore economico di efficacia straordinaria. Quando le persone lavorano nel nostro territorio da tempo, cercano una casa, richiedono più servizi, ad esempio per l’educazione dei loro figli. È per questo che costruiremo un nuovo asilo, ce n’è bisogno. Porcari, con i pendolari, diventa una cittadina, ma con relazioni umane di paese, senza lo stress della città, dove in pratica tutti si conoscono. L’associazionismo e il volontariato, (Fornaciari è stato il più giovane presidente della Croce Verde ndr) rappresentano la spina dorsale di tutto».
Ci sono vari cantieri aperti: a che punto siamo con la nuova caserma dei carabinieri?
«Abbiamo raggiunto un obiettivo fondamentale del nostro mandato, tutte le scuole con adeguamento sismico. Ci sono ancoa dei lavori in corso per 3 milioni e 600mila euro, la metà dei quali per la caserma. Molti mi avevano detto che sarebbe stato impossibile averla. Invece, è iniziato il primo lotto di ristrutturazione dell’edificio delle ex suore dorotee, con il rifacimento del tetto e l’adeguamento sismico. Entro la fine del 2026 concluderemo il primo lotto. E poi gli altri due».
Lei avrebbe a disposizione il terzo mandato, si ricandida alle amministrative del 2027? «Non ci penso, è prematuro, ci sono tanti progetti da terminare».
2026-07-12 03:00:00