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Meteo pazzo, SOS eventi estremi. L’allarme degli esperti di Eoliann: ‘Città fra le più esposte in Italia’

Lucca è una delle province italiane più a rischio di conseguenze legate al cambiamento climatico. Questo è stato rilevato dalle analisi di Airis, la piattaforma di valutazione del rischio climatico sviluppata da Eoliann, che posiziona il territorio di Lucca in cima alla classifica nazionale per l’esposizione complessiva. Un dato allarmante che arriva proprio mentre entra in vigore la Direttiva Europea Cer (Critical Entities Resilience), destinata a imporre nuovi obblighi alle infrastrutture cruciali per affrontare eventi estremi come alluvioni, frane, ondate di calore e siccità.

Infatti, il 17 luglio è scaduto il termine entro il quale gli stati membri dell’Unione Europea dovevano formalmente identificare le “entità critiche” previste dalla Direttiva Cer (2022/2557). Per le organizzazioni che saranno classificate in questo modo inizierà ora una nuova fase: disporranno di dieci mesi per adattarsi ai requisiti previsti dalla normativa, elaborando una valutazione del rischio – includendo i rischi naturali e climatici -, un piano di resilienza e misure concrete per garantire la continuità dei servizi essenziali. La direttiva riguarda settori chiave come energia, trasporti, telecomunicazioni, acqua, sanità, finanza, infrastrutture digitali e spazio. Per la prima volta, la capacità delle infrastrutture di resistere a eventi estremi come alluvioni, frane, ondate di calore e siccità diventa un preciso obbligo di legge e non solo una buona pratica.

L’obiettivo è passare dalla gestione delle emergenze ad un approccio di prevenzione basato sui dati, a beneficio dei territori che dipendono dalle infrastrutture essenziali. In questo contesto, la Toscana emerge come una delle regioni italiane più a rischio. Le analisi di Airis posizionano Lucca e Prato tra le province con il livello più alto di esposizione complessiva ai rischi climatici, superando anche territori tradizionalmente considerati più vulnerabili. Per quanto riguarda la siccità, Arezzo è tra le prime tre province italiane per livello di rischio, un dato particolarmente rilevante per un territorio dove la disponibilità di acqua è fondamentale per l’agricoltura e la produzione industriale. Le classifiche sono state elaborate utilizzando gli indici di rischio dei modelli Eoliann nello scenario climatico RCP 8.5 fino al 2050. L’analisi considera l’intero territorio provinciale e non i singoli comuni e i risultati rappresentano valutazioni comparative, non previsioni precise di singoli eventi o stime dirette dei danni.

Per supportare questo processo, Eoliann ha sviluppato Airis, una piattaforma che utilizza dati satellitari, algoritmi di apprendimento automatico e modelli di analisi del rischio per stimare la probabilità e l’impatto dei principali eventi climatici sulle infrastrutture. Secondo l’azienda, il sistema copre l’intero territorio europeo, propone scenari fino al 2050 e ha raggiunto un’accuratezza fino al 95% nell’individuazione dei principali eventi climatici registrati in Italia e in Europa.

La panoramica fornita da Airis offre un punto di partenza per affrontare una sfida che riguarda sempre più da vicino il territorio di Lucca. Pertanto, per Lucca, la resilienza non è più solo un obiettivo da raggiungere, ma una necessità da gestire fin da subito.

2026-07-19 07:12:00