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Estate 2026, Bagni di Lucca protagonista del boom turistico: la Toscana del verde e relax che piace ai viaggiatori

BAGNI DI LUCCA. Sono già più di duecento, il numero di B&B registrati e censiti dal Comune nel territorio di Bagni di Lucca, un luogo con poco più di cinquemila residenti. Questo dati sorprendente è destinato ad aumentare, come conferma l’andamento nel flusso turistico che mostra un vero e proprio boom di turisti sia italiani che provenienti da ogni parte del mondo, compresi la Finlandia, la Norvegia e il Canada.

Per accogliere i villeggianti, non mancano le grandi strutture, create in vecchie dimore storiche o ville che appartenevano a famiglie ricche negli anni ’60- ’70, che passavano lunghi periodi di vacanza in questa città termale. Queste residenze da sogno sono state poi vendute dagli eredi dei vecchi proprietari in questi ultimi anni.

La tendenza

Nei recenti dieci anni, sono nate anche molte nuove strutture più piccole, situate soprattutto nelle frazioni di collina e montagna. Queste sono case nel verde, accessibili attraverso stradine lastricate, che offrono relax, quiete e panorami mozzafiato.

Dopo un inizio “tiepido” alla stagione, notato da commercianti e proprietari di locali pubblici, l’afflusso è esploso nel mese di luglio, con turisti provenienti non solo da tutti i paesi europei, ma anche dall’America. Ci sono molte persone che ogni giorno passeggiano (già nelle prime ore del mattino) per fare la camminata che va dalla Villa a Ponte a Serraglio, lungo le acque del torrente Lima. Gruppi di giovani, famiglie con bambini piccoli, arrivano ogni sera nei ristoranti. Al mattino, assaltano il complesso natatorio per trascorrere la giornata alle piscine di Villa Ada. Anche la presenza al club di tennis “Tennis-Padel Club Bagni di Lucca” è notevole.

Per non parlare dei ciclisti e dei motociclisti che ogni giorno attraversano il paese per raggiungere le località collinari o continuano lungo il Brennero. Il clima torrido di quest’estate ha sicuramente influenzato la scelta di molte persone di cercare un luogo in cui il panorama e le bellezze, non solo paesaggistiche ma anche storiche (con molte chiese romaniche, chiese e ville da scoprire e visitare, oltre a tre musei), si abbinano a costi di soggiorno e permanenza ancora accessibili per molti.

Le terme

Ora, residenti e operatori sperano nella riapertura delle Terme, che sarebbe un ritorno ad un guadagno noto nel passato, e nell’apertura di due proprietà che hanno segnato la storia del paese: l’ex albergo Svizzero, nel capoluogo, i cui lavori di ristrutturazione sono in corso, e Villa Fiori, che il nuovo proprietario privato vorrebbe trasformare in un albergo di lusso e ristorante. Tuttavia, il restauro del palazzo, venduto all’asta dal Comune un anno e mezzo fa, sembra rallentato dalla burocrazia. Nel gennaio dell’anno scorso, l’acquirente aveva presentato il progetto al Casinò, alla presenza anche degli amministratori comunali, mostrando ai cittadini come la storica villa sarebbe stata riportata a nuova vita.

2026-08-05 16:52:00