
Molte persone hanno lasciato i loro luoghi di lavoro ieri, quando è stato percepito il terremoto anche nella nostra città. Dalle aziende, dagli uffici pubblici, i lavoratori si sono riversati nelle strade e nelle piazze. Palazzo Ducale e gli uffici della Prefettura sono stati evacuati. Una scossa intensa che il giorno dopo deve far riflettere, osserva Fiom Cgil Lucca. “A seguito della forte scossa di terremoto registrata questa mattina, particolarmente intensa e avvertita distintamente in tutto il territorio, la Fiom Cgil di Lucca interviene con fermezza per denunciare le gravi criticità emerse all’interno dei luoghi di lavoro e per pretendere un cambio di passo immediato sul fronte della prevenzione”. La prevenzione è tutto anche quando si parla di calamità non “prevedibili”.
“Dalle prime verifiche e dalle segnalazioni giunte dai reparti delle aziende – evidenzia Fiom Cgil – , emerge un quadro allarmante: in gran parte delle imprese le procedure di emergenza non hanno funzionato in modo adeguato. In molti casi gli allarmi non sono entrati in funzione e ciascuno è rimasto nella propria postazione di lavoro, senza indicazioni chiare né tempestive”. “Ciò che è accaduto stamani deve essere assunto come un chiaro e severo monito per il futuro – dichiara la Fiom Cgil di Lucca –. Fortuna ha voluto che non ci siano state conseguenze gravi, ma non possiamo affidarci alla sorte. La sicurezza e il corretto funzionamento delle procedure sono di fondamentale importanza e vanno pretesi senza esitazioni per la garanzia di tutte e tutti”.
Per il sindacato, questa condizione va superata immediatamente. La sicurezza non può essere un adempimento burocratico e deve venire prima di tutto.
Adesso, la Fiom Cgil di Lucca chiede con forza: “L’effettuazione di prove di evacuazione in ogni azienda, per testare realmente i piani di emergenza e verificare che i sistemi di allarme e le vie di fuga siano efficienti. In più chiediamo la convocazione urgente di un tavolo per affrontare la sicurezza a 360 gradi, partendo dai luoghi di lavoro e mettendo al centro la tutela delle persone”.
Per Fiom Cgil, il punto è che “la sicurezza nei luoghi di lavoro non è negoziabile. Continueremo a vigilare affinché simili episodi di inefficienza non si ripetano”. Anche alla Piazza Coperta, dove ieri mattina era in corso la conferenza stampa con la Regione per aggiornare sul “dopo Faeta“, l’ordine è stato quello di lasciare la sala. Erano presenti anche l’assessore regionale Leonardo Marras, il sindaco Mario Pardini e l’assessore e vicesindaco Fabio Barsanti. Tutti fuori con il silenzio e l’attesa a farla da padrone. Poi le notizie che via via iniziavano a fluire: la scossa tellurica era partita dalla zona a ovest di Pisa, tra Marina di Pisa e Calambrone, ma si è fatta sentire – scuotendo appunto anche le nuove pareti della “Piazza Coperta“ di San Concordio, anche nella nostra città.
L.S.
2026-08-05 07:16:00