
CAPANNORI (Lucca) – A pochi giorni dal ritorno della Festa dell’Aria, in programma nel weekend a Capannori, esplode la polemica sulla paternità della manifestazione. Il consigliere comunale di opposizione Domenico Caruso (Noi Moderati) accusa l’amministrazione di non coinvolgere Massimo Raffanti, scrittore e giornalista di San Ginese indicato come ideatore dell’evento e pioniere del volo aerostatico in Lucchesia.
«Mentre i cieli di Capannori fra poco torneranno a popolarsi di colori per la Festa dell’Aria 2026, si consuma ancora l’ennesimo sgarbo nei confronti di Massimo Raffanti», scrive Caruso. Secondo il consigliere, il Comune «pare voglia cancellare la paternità di una manifestazione ormai simbolo del territorio».
Caruso lega l’intera tradizione delle mongolfiere capannoresi agli studi e alla passione di Raffanti sulla figura di Vincenzo Lunardi, l’aeronauta con radici familiari locali che per primo portò il volo in Gran Bretagna. Raffanti, ricorda, è autore del volume Volare in mongolfiera (Edizioni Pezzini), ha realizzato il primo cortometraggio sulla vita di Lunardi e ha ideato i primi decolli scenografici dai parchi delle dimore storiche della Piana.
Nel 2005, sottolinea ancora Caruso, la primissima edizione della manifestazione aerostatica a Capannori fu proposta da Raffanti proprio come Memorial Vincenzo Lunardi. «Per questi motivi è paradossale e ingiusto che l’amministrazione continui a ignorarlo, non invitandolo alle edizioni della Festa dell’Aria e disconoscendo i suoi studi».
Il consigliere chiude con un appello agli organizzatori: superare le «dimenticanze» del passato e riconoscere pubblicamente a Raffanti i meriti «che gli spettano di diritto nella storia dell’aerostatica lucchese». La Festa dell’Aria 2026 resta in calendario nel weekend: resta da vedere se la polemica di Caruso sposterà le scelte di coinvolgimento.
Silvia Greco
Corrispondente da Capannori