
Pontedera — Oltre 1.200 attività in meno in provincia di Pisa tra il 2019 e il 2025 (−18,9%): i numeri sono stati presentati oggi in città da Confesercenti, con il responsabile provinciale Claudio Del Sarto e gli assessori al commercio Alessandro Puccinelli (Pontedera), Flavio Tani (Calcinaia) e Andrea Marino (Montopoli in Val d’Arno).
Nel solo capoluogo le attività sarebbero passate da 1.862 a 1.448 (−414, pari al 22,2%). Del Sarto ha sottolineato che la contrazione pesa su occupazione e tenuta sociale dei centri urbani.
In conferenza è stata rilanciata la proposta di iniziativa popolare nazionale di Confesercenti (obiettivo 50mila firme), con agevolazioni fiscali per le aree più colpite dalla desertificazione commerciale, semplificazione amministrativa, un fondo nazionale per il rilancio e un osservatorio dedicato. Le firme si raccolgono anche online tramite gli strumenti del Ministero.
Puccinelli ha espresso sostegno, ricordando che molte criticità del commercio superano la dimensione comunale e che servono formazione e analisi più fine di aperture e chiusure, in un mercato segnato anche dalla crescita degli acquisti online.
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