
MONTECATINI TERME – In pochi se ne sono accorti, ma dal primo ottobre il centro di Montecatini non ha più la sua “zona speciale” di sicurezza. Il 30 settembre è scaduta la zona a vigilanza rafforzata, l’erede della discussa Zona Rossa, e la Prefettura di Pistoia ha deciso di non rinnovarla: secondo l’ente, la misura ha ormai prodotto l’effetto che ci si aspettava.
I numeri che hanno convinto la Prefettura
Alla base della scelta ci sono due dati. I reati denunciati nell’area interessata sono calati di circa il 10%, mentre le persone arrestate sono quasi raddoppiate, in molti casi subito dopo i fatti contestati. Un bilancio che, per il governo del territorio, rende superfluo prolungare il provvedimento, nonostante la legge avrebbe consentito di tenerlo in piedi fino a un massimo di diciotto mesi.
Da piazza XX Settembre alla stretta di inizio anno
La storia comincia nell’inverno scorso. Tra il periodo natalizio del 2025 e i primi giorni di gennaio 2026 alcuni episodi gravi avevano fatto salire la tensione in città, soprattutto attorno a piazza XX Settembre e alla stazione piccola: prima un pestaggio violento, poi uno sparo all’interno di un locale. A fine gennaio il prefetto Angelo Gallo Carrabba, dopo aver sentito il Comune e le forze dell’ordine, firmò l’ordinanza della Zona Rossa, valida tre mesi.
Alla scadenza la cornice normativa è cambiata, ma la sostanza no. Al posto della Zona Rossa è arrivata la zona a vigilanza rafforzata prevista dal decreto legge di febbraio 2026, che ha esteso il perimetro anche a strade e quartieri prima esclusi, a cominciare dalla parte nord del centro e dal viale della movida. Quella stretta, della durata di sei mesi, è quella che si è chiusa a fine settembre.
Cosa cambia davvero per chi vive il centro
Chi temeva un “liberi tutti” può stare tranquillo, almeno sulla carta. Dopo l’ultimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la Prefettura ha chiarito che i controlli resteranno visibili e capillari, ma organizzati in modo più flessibile. Sono previste operazioni interforze a medio e alto impatto e servizi pensati apposta per i periodi dell’anno considerati più delicati.
Un assaggio si è già visto nell’ultimo fine settimana, con polizia e carabinieri in strada con numerose volanti e pattuglie per prevenire disordini, fermare i sospetti e presidiare le zone più frequentate della notte termale. Lo stesso schema, assicurano, verrà ripetuto nei prossimi weekend.
Una scommessa sulla città
Finisce così un capitolo che a Montecatini ha diviso commercianti, residenti e forze politiche, tra chi vedeva nella Zona Rossa uno strumento indispensabile e chi la considerava un marchio pesante per l’immagine della città delle Terme. Adesso la sfida è dimostrare che i risultati ottenuti possono reggere anche senza un’ordinanza speciale, affidandosi alla presenza costante delle divise e alla collaborazione dei cittadini.
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