
PORCARI — La rotonda che doveva mettere in sicurezza l’incrocio tra la Provinciale e via Diaccio è ancora solo sulla carta. Sono passati due anni dall’annuncio della progettazione definitiva, i residenti chiedono risposte concrete e sul tratto restano code, immissioni rischiose e una lunga scia di sinistri. Lo riporta La Nazione nell’edizione di oggi, 9 ottobre.
Il confronto che brucia di più è con Lucca: al cavalcavia di viale Europa, dove pure c’erano stati incidenti anche gravi, in pochi mesi è spuntata la rotatoria completa di aiuole e illuminazione. Tra Altopascio e il capoluogo, nei circa 15 chilometri della Provinciale, restano invece due punti neri senza soluzione: l’incrocio di via Puccini con la vecchia Romana al Turchetto (territorio di Altopascio, davanti al Pam) e proprio l’intersezione con via Diaccio a Porcari.
«Una quantità industriale di incidenti», scrive il quotidiano: alcuni gravi, al Turchetto anche con esito mortale. Discussioni, proposte e progetti si sono succeduti negli anni senza arrivare al cantiere. Per il Turchetto «non si hanno notizie ormai da lustri», anche per problemi di distanze. Per via Diaccio l’orologio si è fermato al 6 agosto 2024, quando la Provincia di Lucca annunciò la progettazione definitiva grazie a uno stanziamento di 50 mila euro. Il progetto risulta affidato, ma i lavori non partono e la gente vuole sapere perché.
Nella zona le difficoltà nascono dalle immissioni nelle vie laterali: molti gli urti sullo spartitraffico, oltre alle code che dilatano i tempi di percorrenza. Intorno, intanto, le rotatorie sono spuntate un po’ ovunque — a Zone, alla Madonnina sulla Pesciatina, ai Ginesi, davanti all’Esselunga, all’incrocio con via della Stazione e, nella cittadina del Tau, a Carbonata di Badia Pozzeveri — mentre la famosa circonvallazione di Altopascio resta, ironizza la cronaca, «come l’Araba Fenice: tutti sanno cos’è, ma nessuno l’ha vista».
Fonte: La Nazione (Lucca), 9 ottobre 2026.
Donatella Ugolini
Corrispondente da Porcari
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