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Altopascio, il Lago di Sibolla affidato alla Lipu: centro visite aperto 160 giorni l’anno e tre guardie contro bracconaggio e rifiuti. Ma il grosso parte solo nel 2027

Altopascio — Si apre una nuova fase per la Riserva naturale del Lago di Sibolla. La gestione del Centro visite e dei percorsi naturalistici è stata affidata alla Lipu al termine del bando pubblico lanciato dal Comune: le novità sono state illustrate stamani in conferenza stampa dalla sindaca Sara D’Ambrosio e dall’assessore all’ambiente Daniel Toci, insieme al responsabile del settore oasi e riserve Lipu Ugo Faralli, al responsabile territoriale Lipu Alessio Bartolini e al referente delle Gav Claudio Del Vita.

Il bando, come avevamo raccontato ad agosto, puntava ad affidare a un ente del terzo settore la gestione operativa del Centro visite per il periodo 2026-2031. Oggi l’esito: il Centro visite resta alla Lipu, che già lo seguiva insieme agli Amici del Padule di Fucecchio per la biodiversità.

Cosa cambia: 160 giorni di apertura e un percorso accessibile

Il numero simbolo è 160: tante saranno, come minimo, le giornate di apertura annua del Centro visite. Ma attenzione alla data, perché il nuovo calendario scatterà dal 2027. Nel pacchetto ci sono visite guidate, iniziative gratuite e attività didattiche per le scuole, oltre al proseguimento dei monitoraggi scientifici su flora, fauna, specie rare e specie invasive.

Sul fronte dell’accessibilità, entro giugno 2027 dovrà essere presentato un progetto per un percorso fruibile anche da chi ha disabilità motorie o mobilità ridotta. Allo studio ci sono poi nuovi punti di osservazione della fauna, una torretta per il birdwatching vicino alla garzaia, il recupero di tre stagni al Guado delle Giuncaie e percorsi multimediali su botanica ed ecologia. Tutto si affianca al progetto già finanziato «Sibolla di Tutti», con un orizzonte fissato al 2030.

Tre guardie volontarie, 3mila euro dalla Regione

C’è poi la vigilanza. Il Comune ha ottenuto dalla Regione un finanziamento di 3mila euro per impiegare tre Guardie ambientali volontarie (Gav) della Lipu, che affiancheranno Polizia locale e Carabinieri forestali nella prevenzione di illeciti, abbandono di rifiuti e bracconaggio. «Con tre Guardie ambientali volontarie potremo garantire maggiore controllo e prevenzione, affiancando il lavoro delle forze dell’ordine», ha spiegato Toci, secondo cui la nuova gestione permetterà di «rafforzare manutenzione, conservazione e attività scientifiche».

La sindaca rivendica il lavoro degli ultimi anni: manutenzioni, nuova cartellonistica lungo i sentieri, il recupero del bosco di farnie per favorire la crescita delle giovani querce e la progressiva acquisizione pubblica dei terreni privati e dello stesso lago. «In questi anni abbiamo investito nella cura e nella valorizzazione della Riserva – ha detto D’Ambrosio –. Oggi rafforziamo questo percorso grazie alla collaborazione con la Lipu e con le associazioni del territorio, per rendere Sibolla sempre più conosciuta, accessibile e vissuta».

Il nostro commento

Il Sibolla è davvero uno dei gioielli di Altopascio e la conferma della Lipu è una buona notizia. Ma il calendario merita una sottolineatura: le 160 giornate partono dal 2027 e il percorso per le persone con disabilità, per ora, è solo un progetto da presentare entro giugno 2027. Cioè dopo la primavera 2027, quando – come abbiamo ricordato – questa amministrazione arriverà a fine corsa. Le domande al Comune vengono da sé: quanti giorni l’anno è aperto oggi il Centro visite? Con quali risorse si costruirà il percorso accessibile, una volta progettato? E bastano 3mila euro per tenere sotto controllo un’intera riserva? Lo spazio per le risposte è aperto.

Fonti: Comune di Altopascio, conferenza stampa del 17 ottobre 2026; gonews.it, NoiTV, LuccaInDiretta.

Giulia Neri

Corrispondente da Altopascio Montecarlo

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Giulia Neri

È corrispondente da Altopascio per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alla Via Francigena e il pane fornaio, con il lago di Sibolla. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.

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