
PIETRASANTA – A Pietrasanta la corsa elettorale è già partita, anche se le urne sono ancora lontane. Il nome che circola con più insistenza nel centrodestra è quello della vicesindaco Francesca Bresciani, di Fratelli d’Italia, indicata tra le prescelte del partito di Giorgia Meloni in vista delle elezioni politiche del 2027, attese tra maggio e giugno.
Lei non si sbilancia, ma nemmeno smentisce. «Sul mio interessamento che posso dire: chi non sarebbe onorato di rappresentare il proprio territorio in Parlamento?», ha detto Bresciani a La Nazione. «Dopodiché come sempre faccio le mie cose, porto avanti il mio lavoro senza stare a guardare le scadenze, perché preferisco così ed è il modo migliore per lavorare bene».
«La donna più votata della provincia»
A pesare è il risultato delle ultime regionali. «Mi è stato chiesto di mettermi a disposizione: non ho avuto paura a misurarmi – ricorda la vicesindaco – e il consenso che ho ricevuto, quale donna più votata di tutta la provincia di Lucca, è stata una soddisfazione enorme che mi conferma che continuare a vivere la politica in questo modo è la scelta giusta».
Il domino in Comune: avanza Marcucci
Un eventuale trasloco di Bresciani a Roma cambierebbe anche gli equilibri in Comune. A quel punto, secondo La Nazione, avrebbe campo libero l’assessore Matteo Marcucci, anche lui di Fratelli d’Italia, indicato come papabile candidato sindaco per le comunali del 2028.
Il Pd prepara il campo largo
Sull’altra sponda il centrosinistra prova a muoversi in anticipo. La segreteria del Pd ha ricevuto il mandato di riunire attorno a un tavolo il maggior numero possibile di forze. «Entro un mese vorremmo partire per portare avanti i contatti con le altre forze politiche e decidere quando vederci», annuncia il segretario comunale Rossano Forassiepi. «Vogliamo mettere intorno al tavolo tutte le forze del centrosinistra, o campo largo, per costruire una coalizione più ampia possibile. La scelta del candidato verrà dopo».
Il primo passo, spiega Forassiepi, sarà un programma scritto «senza pregiudizi né imprimatur», con l’obiettivo di partire prima dei classici quattro mesi che precedono il voto e «creare un’alternativa per dare un volto diverso alla città».
Fonte: La Nazione.
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