
Doveva essere un fine settimana di gare, con atleti, tecnici e famiglie in arrivo da tutta la Toscana. E invece il 17° Trofeo di Nuoto Giovanile «Città di Massarosa», in calendario il 30 e 31 gennaio 2027, non si farà. A cancellarlo sono i ritardi nei lavori di riqualificazione della piscina comunale, che secondo quanto annunciato aprirà al pubblico a novembre, mentre per eventi e manifestazioni bisognerà aspettare ancora.
Un’edizione che avrebbe avuto anche un significato speciale: sarebbe stata il 2° Memorial Giovambattista «Gianni» Crisci, l’ispettore di Polizia scomparso nel 2021, unico sopravvissuto della strage di Querceta del 1975 e per decenni anima del meeting internazionale Mussi-Lombardi-Femiano, che ha portato nelle vasche di Viareggio prima e di Massarosa poi i grandi nomi del nuoto italiano e mondiale.
«Una corsa contro il tempo per una foto»
A dare la notizia, e a puntare il dito contro l’amministrazione, è il consigliere comunale d’opposizione Pietro Bertolaccini, responsabile proprio dell’organizzazione del trofeo. «Quella annunciata dalla sindaca Barsotti non è un’apertura: è una corsa contro il tempo per avere una foto da mostrare in campagna elettorale. Il prossimo anno si vota, e si vede», attacca, come riporta La Nazione.
Il nodo, per Bertolaccini, è la capienza: «Una piscina che apre per 100 persone complessive, personale e nuotatori compresi, è una piscina senza pubblico e senza gare. È un’apertura di facciata». E anche sulla data di novembre il consigliere si dice tutt’altro che convinto, ricordando che la Commissione di vigilanza avrebbe già messo per iscritto criticità pesanti, dall’antincendio ancora da completare alla tribuna non accessibile alle persone con disabilità. «L’unica preoccupazione dell’amministrazione sembra essere tagliare il nastro, non far funzionare l’impianto».
«Costretto a rinunciare»
Da qui la scelta di fermarsi. «Ho dovuto rinunciare con enorme rammarico – spiega –. Nessun organizzatore serio può impegnare società e famiglie sulle promesse di chi non sa nemmeno quale iter autorizzativo serva al proprio impianto».
C’è poi il lato personale. «Gianni era un carissimo amico e un grande amante del nuoto – ricorda Bertolaccini –. Perdere questo appuntamento significa togliere alla nostra comunità anche un momento di memoria». E il conto, secondo il consigliere, lo pagherà anche il paese: «Il danno è grave e colpisce anche le attività commerciali: alberghi, ristoranti, bar e negozi che contavano su eventi e presenze».
Al momento non risultano repliche dell’amministrazione alle accuse dell’opposizione. Se arriveranno, daremo conto anche della posizione del Comune.
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