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Pietrasanta, cinque gatti della stessa colonia trovati morti con il cranio sfondato da febbraio: e si teme che le vittime siano più di 30. L’Oipa: «Torturati e uccisi con una violenza inaudita»

Avevano un nome, tutti e cinque: Morticia, Pandora, Andrea, Nerone e Denise. Vivevano nella stessa colonia felina di Pietrasanta e, da febbraio a oggi, sono stati ritrovati senza vita uno dopo l’altro, uccisi sempre nello stesso modo: trauma facciale e mandibolare, cranio sfondato, segni di sevizie. Un copione che si ripete con una regolarità che fa paura e che, secondo l’Oipa, potrebbe essere solo la punta dell’iceberg.

L’Organizzazione internazionale protezione animali teme infatti un collegamento tra queste uccisioni e la morte o la scomparsa di oltre 30 gatti nella stessa zona nel corso degli ultimi anni. Aggressioni «tanto brutali quanto sistematiche», scrive l’associazione, al punto da far ipotizzare che dietro ci sia più di una persona.

Le guardie zoofile sul caso da mesi

A seguire la vicenda da qualche mese è il Nucleo di guardie zoofile Oipa di Lucca. Chi gestisce la colonia ha presentato numerose denunce e le indagini, fa sapere l’associazione, sono ancora aperte. Ora l’Oipa si è rivolta formalmente al Comune di Pietrasanta, competente per legge sulla tutela delle colonie feline: la richiesta è di trasferire i gatti ancora presenti in un luogo idoneo e sicuro, dove possano essere accuditi e protetti.

Non solo. L’associazione chiede alle istituzioni di intensificare i controlli sul territorio, anche con telecamere di videosorveglianza che potrebbero fare da deterrente. «Mettere in sicurezza i gatti rimasti è la priorità assoluta», sottolinea l’Oipa.

«Chi si accanisce così su un animale è un pericolo per tutti»

Il messaggio più duro è rivolto anche ai cittadini. «Chiediamo la collaborazione di chi vive sul territorio per ricostruire quanto accaduto e impedire che altri animali diventino vittime di aggressioni barbare e cruente – scrive l’associazione –. Questi poveri gatti sono stati torturati e uccisi con una violenza inaudita, e non va dimenticato che una persona capace di scagliarsi con tanta ferocia contro un animale è un pericolo per l’intera società».

Chiunque abbia visto qualcosa o abbia informazioni utili a individuare i responsabili può segnalarlo alle forze dell’ordine o alle guardie zoofile dell’Oipa. Resta la domanda che a Pietrasanta in molti si fanno: quanti altri gatti dovranno morire prima che qualcuno venga fermato?

Fonte: comunicato Oipa Italia del 27 ottobre 2026. Foto: immagine di repertorio di una colonia felina (Jeanne Griffin, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0).

Beatrice Landi

Corrispondente da Pietrasanta

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Beatrice Landi

Corrispondente da Pietrasanta. Si muove tra piazze, impianti sportivi e uffici comunali, con un riferimento fisso a Piazza del Duomo e i laboratori di scultura. Per altopascio.info firma pezzi chiari, utili a chi abita il comune.

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