

“Desidero esprimere la mia gratitudine a quei giudici che, pur non immaginando un esito finale così ‘intenso’, hanno mostrato imparzialità e coraggio sostenendo la posizione del giurista Sabino Cassese e schierandosi a favore del sì al referendum. Presumo ci sarà, per loro, una difficile coesistenza futura con i colleghi contrari…”. Lo dichiara il consigliere di Capannori Cambia, Paolo Rontani.
“Desidero principalmente elogiare i numerosi cittadini della provincia di Lucca, che hanno votato a favore di una riforma che avrebbe permesso all’Italia di allinearsi con gli altri paesi europei, separando finalmente i pubblici ministeri dai giudici e ponendo un primo stop agli eccessivi errori giudiziari. Questo referendum non avrebbe dovuto diventare una questione politica, ma una riflessione sul futuro di una magistratura dinamica, finalmente libera di agire in modo più imparziale e giusto. Le reazioni di quei numerosi giudici che invece hanno celebrato la conferma di un potere quasi senza restrizioni, non solo danzando in piazza ma anche sostenendo le future mosse elettorali della sinistra con cui passeggiano, indicano il contrario. E questa è una realtà obiettiva, che mi preoccupa e preoccupa tutti quei cittadini, innocenti fino a prova contraria, che potrebbero finire sotto processo”.
“Per fornire comunque una veduta completa sui risultati referendari nella provincia di Lucca, desidero aggiungere un punto di attenzione verso i Comuni di Altopascio, Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Careggine, Castiglione, Coreglia, Fabbriche di Vergemoli, Minucciano, Montecarlo, Pescaglia, Piazza al Serchio, Porcari, Sillano, Vagli Sotto, Villa Basilica, Villa Collemandina, Camaiore, Massarosa, Forte dei Marmi. In questi centri locali ha trionfato il sì con risultati più o meno ampi, nonostante alcuni di essi siano governati da amministrazioni di sinistra. Pertanto, gli elettori hanno potuto scegliere in totale libertà di pensiero. La situazione nelle città di Lucca e Viareggio, dove il no ha prevalso maggiormente, è invece più complicata”.
“Prestiamo attenzione anche ai risultati nel Comune di Capannori, dove è vero che i no hanno avuto la maggioranza, ma con soli 144 voti in più rispetto ai sì
Cari Del Chiaro e Menesini, voi che avete sostenuto ufficialmente il no, mettendo avanti la vostra forza politica rispetto a un’attenta valutazione delle qualità che questa riforma costituzionale avrebbe potuto avere, mi sembra che non abbiate ottenuto l’unanimità di consensi, su cui forse contavate. Quella maggioranza assoluta espressa in consiglio comunale, non è quindi la stessa che vi ha risposto questa volta. Forse i cittadini di Capannori stanno iniziando a volere risultati diversi dalle vostre decisioni? Vi garantisco che anche io, in qualità di capogruppo consiliare di una lista civica come Capannori Cambia, insieme ai colleghi di opposizione, non intendo accettare senza dire nulla un’amministrazione che ormai opera solamente con un sistema senza alternative. Questo sistema, in cui i risultati di questo referendum dimostrano che i cittadini si riconoscono sempre meno, è qualcosa di preoccupante”.
2026-03-25 18:33:00