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Volto Santo di Lucca: il restauro del tempietto rivela una cappella medievale

Una nuova fase di interventi dedicati al complesso del Volto Santo dentro la Cattedrale di San Martino si è conclusa a Lucca. Il restauro degli interni del tempietto rinascimentale che protegge il famoso crocifisso ligneo datato al IX secolo, tra i più antichi e conservati d’Occidente e uno dei simboli più distinguibili della città, è stato terminato. Dopo il recupero della scultura che è finito nel 2025, l’attenzione è stata rivolta sull’edicola progettata da Matteo Civitali tra il 1482 e il 1484. La recente campagna permette ora di reinterpretare l’accumulo storico dell’edificio, mettendo in conversazione la fase medievale, quella rinascimentale e le modifiche successive e restituendo informazioni rivoluzionarie sul contesto originario di uno dei culti più comuni dell’Europa medievale.

Cattedrale di San Martino a Lucca

Il progetto è stato favorito dall’organizzazione della Chiesa Cattedrale di San Martino, con il contributo economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dell’Opera del Duomo, sotto la supervisione della Soprintendenza e con la guida scientifica dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze per le superfici pittoriche.

Tempietto del Volto Santo di Lucca, Courtesy: Organizzazione Chiesa Cattedrale di San Martino, foto di Giorgia Uraghi

Dopo il restauro degli esterni completato tra il 2010 e il 2016, l’intervento si è focalizzato sugli spazi interni del tempietto, rivelando elementi finora non conosciuti e confermando l’esistenza di una precedente cappella medievale incorporata nella struttura del XV secolo. La rimozione di rivestimenti più recenti e la pulizia delle superfici hanno fatto emergere un affresco policromo sulla parete posteriore: un’ampia croce ocra, realizzata a fresco con finiture a secco, pensata come sfondo originale del Volto Santo. Intorno la croce ci sono motivi vegetali e decorazioni asimmetriche legate alla produzione tessile medievale di Lucca.
2026-03-28 20:39:00