

Ha preso il via la quinta edizione del festival I Musei del Sorriso, che negli anni è riuscito a portare spettacoli, incontri, convegni e un pubblico di tutte le età nei 31 musei del Sistema Museale Territoriale della Provincia di Lucca, organizzando durante l’anno diverse iniziative di sensibilizzazione e formazione.
Il festival, organizzato dal Sistema Museale Territoriale della Provincia di Lucca in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, l’Arcidiocesi di Lucca e con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, è stato presentato questa mattina (16 luglio) a Palazzo Ducale. Tra i partecipanti: Marcello Pierucci, presidente della Provincia di Lucca, Alessandro Colombini, presidente dell’assemblea del Sistema Museale Territoriale, Maria Talarico e Pietro Luigi Biagioni, presidente e direttore della Fondazione Paolo Cresci, don Marcello Brunini, direttore dell’Archivio Diocesano di Lucca, Tommaso Artioli, ufficio stampa Fondazione Toscana Spettacolo, Maria Pia Mencacci, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Adriano Scarmozzino, direttore artistico del festival.
“Cinque anni fa abbiamo deciso di scommettere sulla creazione di un festival – ha dichiarato Alessandro Colombini -. Oggi possiamo dire con certezza che si tratta di un evento culturale stabile del nostro territorio che coinvolge 31 musei, ma presto ce ne saranno molti di più nel nostro sistema museale e che negli ultimi cinque anni ha portato oltre 250 eventi fra cultura, arte, teatro, musica, letteratura, conferenze e dibattiti. Questo è il modo in cui intendiamo innovare le nostre istituzioni culturali. Secondo noi, infatti, i musei non dovrebbero essere soltanto dei luoghi in cui conservare belle collezioni, ma piuttosto dei luoghi da cui prendere spunto per creare e conservare il futuro culturale della nostra comunità”.
Il calendario di quest’anno è molto ricco e ha iniziato con l’anteprima dello spettacolo Il Contino – matite per non dimenticare a Borgo a Mozzano, la mostra Fortissimi. Emigranti sul ring: un secolo di battaglie in America organizzata grazie alla Provincia di Lucca a Villa Argentina (Viareggio) fino al 2 agosto 2026 e la mostra dedicata ai 100 anni dell’opera Turandot aperta al Puccini Museum di Lucca fino al 1° novembre 2026.
Un programma lungo 5 mesi con più di 40 eventi fino a dicembre 2026, tutti a ingresso gratuito, con artisti, scrittori e attori ospiti come Giulia Perelli, Marco Brinzi, Francesco Tomei, Alessandro Bertolucci, Elisabetta Salvatori, Michela Innocenti, Francesco Landucci, Gavia, Paolo Fantozzi e molti altri.
L’inizio ufficiale è vicino: si parte infatti sabato 25 luglio con la performance dal vivo dedicata al climate change di Giulia Perelli, attrice lucchese di fama internazionale. Oltre alle produzioni originali, che quest’anno sono salite a quattro, il festival desidera anche affrontare le questioni urgenti del nostro tempo, per questo, oltre alla performance sul climate change, Perelli porterà in scena uno spettacolo su Simone Weil il 17 ottobre, che affronta le tragedie della guerra. Quest’ultimo è stato prodotto dal Sistema Museale.
Gli altri tre spettacoli prodotti sono: Francesco Burlamacchi, scritto e interpretato da Marco Brinzi, il 26 settembre presso l’Antica Zecca di Lucca; Elisa Bonaparte. Desideravo essere e sono stata, curato da Chiara Capitani, interpretato da Chiara Capitani e accompagnato dalla musicista Maria Laura Baccarini, due artiste italiane che lavorano a Parigi. Quest’ultimo si svolgerà il 20 ottobre proprio a Parigi, Maire 9ème in collaborazione con l’associazione Les ateliers de Cribeau (questo spettacolo multidisciplinare in lingua francese rappresenta la prima collaborazione internazionale del festival); Voci di terra di Francesco Tomei, al Museo Athena di Capannori il 24 settembre, con storie di vita dalle corti capannoresi, realizzato grazie al sostegno del comune di Capannori e dell’Associazione 50 & Più.
Nella storia del festival, ci sono state in totale sei produzioni originali: questo evidenzia sia la ricchezza complessiva del festival, sia quella di quest’anno. Veniamo ora a uno breve esame più dettagliato: lo spettacolo Passo dopo passo (I edizione), il testo teatrale in memoria della strage di Sant’Anna di Stazzema intitolato L’incontro, lo spettacolo Santa Gemma Galgani, Fiore della Passione, la conferenza-spettacolo Matilde di Canossa: la donna che sfidò il suo tempo’, a cura di Laura Martinelli e Francesco Tomei,Santa Elena Guerra a cura di Giulia Perelli, La rivolta degli Straccioni, scritto da Marco Brinzi e interpretato da Marco Brinzi e Alberto Paradossi.
La collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo prosegue anche quest’anno, consentendo la messa in scena dello spettacolo Lu santo jullare Francesco di Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Ugo Dighero il 29 novembre nella chiesa di San Francesco. Questo spettacolo celebra due ricorrenze: gli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi e i 100 dalla nascita del premio Nobel Dario Fo.
In occasione dei 300 anni dell’Arcidiocesi di Lucca, anche quest’anno si rinnova la collaborazione per promuovere nel calendario del festival eventi dedicati alla storia del territorio. Sarà invece dedicato a Manara Valgimigli un convegno in occasione dei 150 anni dalla sua nascita. Filologo e scrittore, Valgimigli ha studiato a Lucca e ha scelto Coreglia come luogo di residenza. Proprio qui verrà celebrato con la pubblicazione del carteggio con Giovanni Pascoli.
Per celebrare il 200° anniversario della nascita di Collodi, il 24 novembre, in occasione della ricorrenza, alcuni musei della rete ospiteranno una lettura collettiva di Pinocchio, mentre il 21 ottobre ad Altopascio si terranno letture di Pinocchio, con Michele Neri.
Nel programma non mancano anche numerosi laboratori didattici dedicati al patrimonio dei musei, all’utilizzo delle nuove tecnologie e uno in collaborazione con la giornalista Francesca Chiarantano.
Per informazioni: info@museiprovincialucca.it o 0583417483.
Il calendario completo è consultabile al link qui.
2026-07-16 14:10:00