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A Liliana Cavani il Premio alla Carriera al Lucca Film Festival

La regista e sceneggiatrice Liliana Cavani sarà insignita del Premio alla Carriera alla ventiduesima edizione del Festival del Cinema di Lucca, che si terrà dal 26 settembre al 4 ottobre 2026. Si tratta di un riconoscimento che celebra una delle personalità più influenti nel cinema italiano e internazionale, protagonista anche di un omaggio speciale dedicato a San Francesco d’Assisi, nell’anno dell’ottocentesimo anniversario della sua morte.

Il festival, diretto da Nicola Borrelli e realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, aveva già annunciato l’assegnazione del Premio alla Carriera al regista e artista americano Julian Schnabel.

In occasione del festival, sarà proposto un ciclo di proiezioni dedicate alla figura del Santo, che includerà due delle tre opere che Cavani gli ha dedicato durante la sua carriera: “Francesco d’Assisi” (1966), realizzato per la Rai con Lou Castel, e “Francesco” (1989), interpretato da Mickey Rourke, nella versione restaurata da Cinecittà Luce.

Nata a Carpi, laureata all’Università di Bologna e diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Liliana Cavani ha iniziato la sua carriera realizzando documentari per la Rai, conquistando nel 1965 il Leone d’Oro per il documentario Philippe Pétain: processo a Vichy. Tra le sue opere più importanti figurano Il portiere di notte, Galileo, I cannibali, La pelle, Interno berlinese, Il gioco di Ripley e L’ordine del tempo. Nel 2023, ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Un secolo di cinema dedicato al Santo

L’omaggio a San Francesco sarà uno degli eventi principali dell’edizione 2026 del festival. Le proiezioni si svolgeranno presso il Complesso di San Micheletto e il Cinema Centrale, e offriranno al pubblico un viaggio attraverso più di cento anni di cinema dedicato al Poverello di Assisi.

Sono in programma, oltre ai film di Cavani, anche Frate Sole di Ugo Falena e Mario Corsi (1918), Francesco, giullare di Dio di Roberto Rossellini (1950), Francesco d’Assisi di Michael Curtiz (1961), Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli (1972) e Il sogno di Francesco di Renaud Fély e Arnaud Louvet (2016).

L’iniziativa fa parte del progetto “Francesco. Ottocento anni dopo”, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che coinvolge le principali istituzioni culturali della città con l’obiettivo di reinterpretare, attraverso diverse forme d’arte, il messaggio di fratellanza, pace, rispetto della natura e solidarietà lasciato dal Santo.

«L’obiettivo è restituire la complessità e la forza di un uomo che, a distanza di otto secoli, continua a sollevare profonde domande sul nostro presente», ha dichiarato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Massimo Marsili, sottolineando l’importanza del cinema come strumento per esplorare l’attualità del pensiero francescano.

La locandina firmata da Matteo Berton

Il festival ha anche rivelato la locandina ufficiale dell’edizione 2026, creata dall’illustratore Matteo Berton, artista italiano residente a Parigi e autore di numerosi progetti editoriali e manifesti premiati a livello internazionale.

L’immagine si ispira alla facciata della chiesa di San Francesco a Lucca, trasformata in una composizione geometrica di luci e ombre attraversata dalla figura stilizzata di una pantera, simbolo del festival.

Anche quest’anno, il Festival del Cinema di Lucca presenterà i concorsi internazionali dedicati ai lungometraggi, ai cortometraggi e alla sezione LFF For Future, confermandosi come uno degli eventi cinematografici più importanti del panorama nazionale.

2026-08-05 13:12:00

Robert Smith

Corrispondente da Lucca

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