
PISA — Un’anziana di 83 anni, invalida, ha fatto fallire a Pisa il classico schema del finto poliziotto: ha chiamato subito il 112 e la Squadra mobile ha arrestato in flagranza l’uomo che si era presentato a casa sua per ritirare i gioielli. Accuse di tentata truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale; il giudice, in direttissima, ha disposto la custodia cautelare in carcere.
La telefonata era arrivata con la solita sceneggiatura: un sedicente agente chiedeva di raccogliere tutti i preziosi in casa, con la scusa di controlli anti-rapina e di verificare se fossero refurtiva di un colpo avvenuto poco prima. La donna, insospettita, non ha ceduto e ha allertato i soccorsi.
Gli investigatori della sezione anti-rapina della Squadra mobile della Questura di Pisa sono arrivati in pochi minuti. Si sono nascosti nell’appartamento; quando i truffatori hanno richiamato, la 83enne — rassicurata dalla presenza degli agenti — ha finto di accettare e ha elencato con precisione i propri gioielli.
Poco dopo il malvivente si è presentato alla porta per riscuotere il bottino. Ad aspettarlo c’erano i poliziotti: ha tentato la fuga e ha opposto resistenza, ma è stato immobilizzato e ammanettato. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, aveva terminato da pochissimi giorni la detenzione domiciliare per precedenti reati.
La notizia, ripresa oggi dalle cronache locali, conferma ancora una volta quanto conti la reazione immediata delle vittime: in questo caso la chiamata al 112 ha trasformato un tentativo di truffa in un arresto in casa.