
LUCCA – Una caduta in casa, la frattura del femore, il ricovero: per Valeria Pollacchi, 88 anni, la sequenza si è chiusa con la morte il giorno dopo un intervento che doveva essere di routine. L’ospedale San Luca è finito sotto la lente della Procura: quattro medici – due ortopedici e due anestesisti – risultano indagati per omicidio colposo in concorso in ambito sanitario.
La pensionata era arrivata al pronto soccorso dopo la frattura; da lì il trasferimento in reparto e l’operazione. L’esito infausto ha aperto il fascicolo. L’autopsia è stata eseguita dalla medico legale Julia Lazzari, nominata dalla Procura; gli indagati si sono affidati al professor Luigi Papi dell’università di Pisa. Solo dopo i riscontri autoptici e le risposte ai quesiti del magistrato Antonio Mariotti sulle cause del decesso il fascicolo potrà evolvere: ulteriori approfondimenti, richiesta di archiviazione o avviso di chiusura delle indagini sulle posizioni ritenute responsabili delle presunte negligenze.
L’indagine è stata delegata alla Squadra Mobile per l’acquisizione delle cartelle cliniche e i contatti con i familiari. Da quanto trapela, i parenti si sarebbero lamentati al pronto soccorso per i ritardi nella valutazione dell’88enne arrivata con il femore rotto.