
A Montuolo, frazione di Lucca, quest’estate la doccia fredda è rimasta un miraggio. In un condominio l’acqua del rubinetto, anche con la leva tutta sull’azzurro, arrivava a circa 40 gradi: abbastanza da scottarsi restando sotto il getto.
A segnalare il caso è stato il residente Ruggero Mecchi. Un tecnico di Geal è intervenuto di mattina: per dimostrare che il problema non dipendeva dal contatore di casa, i condòmini hanno tenuto chiuso il rubinetto per un po’. All’apertura l’acqua risultava fredda, poi, dopo pochi istanti, bollente. Il tecnico ha ammesso che bisognava intervenire. Sono passati circa dieci giorni e, secondo Mecchi, Geal risponde di non avere operatori disponibili. «Se tardano ancora le temperature si abbasseranno e dovremo riparlarne l’anno prossimo», avverte.
La figlia Laura racconta di non fidarsi più dell’acqua dopo che resta tutto il giorno in tubazioni esposte al sole: teme una proliferazione di batteri. Le è stato detto che il cloro lo evita, ma i dubbi restano. Per le famiglie del palazzo un’estate così è già stata più che sufficiente.
Secondo Mecchi l’origine starebbe nella tubazione nera che attraversa il ponte verso Montuolo, in parte scoperta. Sul tratto del ponte il tubo è rivestito di metallo: lì la temperatura salirebbe in modo netto. I residenti temono anche che una condotta lasciata esposta possa essere danneggiata o manomessa più facilmente.