
A Lucca la Processione di Santa Croce di domani sera avrà un volto nuovo: niente più gerbere e garofani come nelle edizioni passate, ma circa mille anthurium — «il fiore del cuore» — intarsiati su una croce alta tre metri e larga due, con corteccia, foglie di aspidistra e muschi che richiamano i colori del bosco.
A raccontare la svolta è Coldiretti Toscana, che parla di una rottura netta con il passato del mosaico floreale. Gli anthurium, tutti di provenienza nazionale e mai usati prima per la Santa Croce lucchese, saranno mescolati agli elementi boschivi scelti per l’impatto visivo. La croce sarà portata in spalla dagli stessi floricoltori di Coldiretti.
I dettagli li ha svelati Cristiano Genovali, floricoltore e floral designer che coordina il team di produttori. L’iniziativa resta curata da Coldiretti Lucca, con la compartecipazione della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest.
«Ogni fiore ha un suo linguaggio — spiega Genovali —. L’anthurium, nella letteratura dei fiori, è il fiore del cuore: porta con sé un messaggio di amore, amicizia e pace. Stati d’animo di cui tutti noi abbiamo estremamente bisogno in questi tempi bui».
Per il designer i fiori non sono solo decorazione: «descrivono il nostro stato d’animo e sono un efficace strumento di comunicazione». Da qui l’invito a scegliere varietà di stagione e di provenienza locale. L’allestimento conferma così l’impegno dei produttori sul momento religioso più sentito dalla comunità lucchese e sul florovivaismo della provincia.
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