
Lucca – Stasera, vigilia della Santa Croce, la città torna a rischiararsi solo con i ceri: è il giorno della Luminara, l’omaggio al Volto Santo restaurato e di nuovo nella cappella del Civitali, in cattedrale. Dopo i lavori sul crocifisso ligneo e sul tempietto, la processione riprende la forma tradizionale da San Frediano a San Martino.
Lo ricorda LuccaInDiretta: lungo il percorso arriveranno circa 2.400 luci in più, con nuovi led pensati per un’illuminazione più calda sulle facciate. L’invito resta quello della sacralità: in corteo niente smartphone e niente chiacchiere, solo il passo e i lumini.
La festa inizia già di mattina: a mezzogiorno le campane suoneranno a festa in tutta l’arcidiocesi. In cattedrale, alle 10,30 la messa domenicale e alle 18 i Primi Vespri (musicati da don Emilio Citti), presidiati dall’arcivescovo Paolo Giulietti.
Il raduno precede la partenza: alle 20, sul sagrato di San Frediano, quasi al tramonto, si apre la sfilata. In testa lo Stendardo del Volto Santo e la Croce fiorita di Coldiretti, poi volontariato, pellegrini della Via Francigena, aree pastorali, comunità straniere e chiese sorelle; a chiudere il blocco religioso clero, capitolo e arcivescovo.
Segue la rappresentanza civile: gonfalone e valletti del Comune, sindaco, giunta e consiglio, autorità, Province e Regioni, Lucchesi nel Mondo e associazionismo. Ultimo tratto ai gruppi in costume storico, da balestrieri e sbandieratori fino alle rievocazioni della provincia.
In cattedrale, dopo l’omaggio, allocuzione e benedizione dell’arcivescovo, poi il mottettone 2026 di Luca Bacci sulle parole di Giovanni Paolo II. Verso le 23, dal parco fluviale, i fuochi d’artificio di Diego chiudono la serata. Domani la solennità della Santa Croce, con la concelebrazione delle 10,30 e l’incendio della stoppa.
Marco Vannucci
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