
VIAREGGIO — Il Carnevale di Viareggio saluta Emma Bonino, scomparsa ieri, scegliendo un’immagine che parla di libertà più di mille discorsi: il carro allegorico «Freedom», firmato nel 2019 da Priscilla Borri nella seconda categoria. Un omaggio che unisce cartapesta e memoria civile sulla Passeggiata che ha fatto la storia del Carnevale.
Già all’epoca «Freedom» metteva al centro un valore universale — la libertà — che nel tempo è diventato anche una chiave per leggere l’impegno pubblico di Bonino sui diritti civili e sulla partecipazione alla vita democratica. Oggi quel titolo e quella rappresentazione tornano attuali: non nostalgia da archivio, ma un modo per ricordare una donna che ha fatto della libertà di scelta una bandiera.
Il linguaggio del Carnevale — satira, allegoria, grandi costruzioni di cartapesta — si presta a raccontare idee che restano oltre la sfilata. «Freedom» appartiene alla memoria viareggina e, a sette anni di distanza, assume un significato particolare: la libertà non è solo una parola dipinta sul carro, ma un principio da difendere ogni giorno.
Così la città del Carnevale chiude il cerchio tra spettacolo e civiltà: un grande allegoria dedicata alla libertà per accompagnare l’ultimo saluto a chi di quella stessa parola ha fatto una vita intera. Un messaggio che, sulla riva di Viareggio, suona più forte proprio ora.
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