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Altopascio, «totale assenza di trasparenza»: abbiamo riletto dieci anni di promesse della giunta D’Ambrosio. Ecco cosa è stato fatto e cosa no

«Il Comune è scivolato nella totale assenza di trasparenza». Lo hanno scritto il 6 ottobre i sei consiglieri comunali di opposizione di Altopascio, Maurizio Marchetti, Francesco Fagni, Valerio Biagini, Simone Marconi, Fabio Orlandi e Luca Bianchi, il giorno dopo il Consiglio comunale sullo Statuto. Lo scontro su quella seduta lo abbiamo già raccontato: l’attacco della minoranza, la replica della maggioranza e la controreplica di Marchetti.

Qui facciamo un’altra cosa. Prendiamo quell’accusa come punto di partenza e proviamo a fare quello che può fare qualsiasi cittadino: rileggere che cosa l’amministrazione guidata da Sara D’Ambrosio ha promesso in questi anni e confrontarlo con quello che è successo davvero. Lo abbiamo fatto con l’archivio di Altopascio.info e con la stampa locale, da quando la sindaca è stata eletta, nel giugno 2016, fino a oggi. Siamo a fine secondo mandato (la rielezione è dell’ottobre 2021) e le amministrative del 2027 sono già all’orizzonte.

L’accusa: atti che spariscono e sedute non visibili online

Al di là dello Statuto, nella nota del 6 ottobre ci sono tre punti che riguardano direttamente la trasparenza. Il primo riguarda gli atti amministrativi: secondo la minoranza, ad Altopascio «non solo un cittadino, ma anche un consigliere comunale non è in grado di reperire online, dopo una fugace apparizione di un paio di settimane all’albo pretorio, gli atti amministrativi che dovrebbe controllare». Il secondo è un emendamento di Simone Marconi per permettere ai cittadini di seguire online le sedute del Consiglio comunale, che è stato respinto. Il terzo è l’obbligo di istituire il difensore civico, che con la proposta della maggioranza sparirebbe dallo Statuto.

La maggioranza, il 7 ottobre, ha difeso il proprio metodo. Ha ricordato che lo Statuto è del 2002, ritoccato l’ultima volta nel 2009, e che le modifiche erano «niente di ideologico e niente di rivoluzionario». Ha spiegato che servivano 12 voti e che i consiglieri di maggioranza sono 11, e ha parlato di «un’occasione persa». Sugli atti che non si trovano online e sulle sedute in streaming, però, nei comunicati che abbiamo letto non c’è una risposta nel merito. Il giorno dopo Marchetti ha rincarato, parlando di un metodo «poco trasparente, autoritario, più adatto a un regime totalitario che a un’assemblea democratica».

Quando la trasparenza era una promessa

La parola «trasparenza», ad Altopascio, l’ha usata per prima proprio questa amministrazione. Nel luglio 2016, appena insediata, la giunta annunciava il taglio del 30% delle indennità di sindaco e assessori e la vendita dell’auto blu. Precisava che, «per conferire massima trasparenza e chiarezza», i soldi risparmiati sarebbero finiti in un capitolo apposito del bilancio per le scuole. Nel programma del 2021 c’erano «uffici comunali di prossimità, vigili di quartiere e ufficio soluzioni problemi itinerante». Nell’ottobre 2022 è partito «Ogni giorno, tutti i giorni con i cittadini», con sindaca e assessori a suonare alle porte delle frazioni. Nel marzo 2024 Marchetti liquidava l’ufficio itinerante come «una barzelletta». Cinque anni dopo quel programma, la minoranza parla di atti che non si riescono a consultare.

Le promesse mantenute

Per onestà va detto subito: diverse opere annunciate ci sono, e funzionano.

  • Il nuovo nido «La Farfalla». Era nel programma del 2021, con un progetto di fattibilità che allora indicava via Regione Emilia-Romagna. È stato costruito in via San Francesco d’Assisi con fondi Pnrr, comunali e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, per circa 2 milioni. Ha aperto il 7 settembre 2026 e arriverà a 42 posti a gennaio. A giugno Marconi aveva presentato un’interrogazione perché le iscrizioni erano partite con il cantiere ancora aperto.
  • La piazza San Michele di Spianate. La giunta approvò lo studio di fattibilità nel dicembre 2018, per 270mila euro. Nel settembre 2021 il cantiere era dato «pronto a partire» nei «prossimi mesi». La piazza è stata inaugurata il 4 ottobre 2025, dopo una spesa di 390mila euro di fondi comunali. Promessa mantenuta, quindi, ma con quattro anni di ritardo rispetto al «pronto a partire» e con un costo più alto.
  • La casa confiscata alla ‘ndrangheta a Spianate. Finanziata con 2,2 milioni di Pnrr (gennaio 2022), lavori assegnati nel febbraio 2023. Secondo Marconi, che ha visitato i cantieri a maggio, l’opera è «ufficialmente terminata seppur con delle modifiche al progetto iniziale», perché il parco accanto all’immobile non è stato realizzato.
  • Il centro di raccolta del Cerro. Il progetto esecutivo è dell’agosto 2020, l’inaugurazione del 27 settembre 2025, per circa 700mila euro. È stato fatto, in cinque anni.
  • La caserma dei Carabinieri. Progetto da 250mila euro presentato nel gennaio 2025, inaugurazione il 3 settembre 2026.
  • Il Mast. Ad agosto la sindaca lo dava «pronto ad ottobre», e il 10 ottobre è stato inaugurato. Questa scadenza è stata rispettata.
  • La bonifica di Tavolaia a Marginone. Annunciata come «al via» nel gennaio 2021, oggi è data verso il completamento, con quasi 100mila euro spesi negli anni.

Le promesse mancate o in ritardo

La scuola di Badia Pozzeveri. È l’esempio più netto. Nel giugno 2017, facendo il bilancio del primo anno, la sindaca disse: «Prevediamo la realizzazione dell’opera per la fine del mandato», cioè entro il 2021. Nel febbraio 2022 le ditte vincitrici rinunciarono al contratto per il rincaro delle materie prime e si dovette ripartire. Il cantiere è iniziato nel febbraio 2024. Oggi, secondo La Nazione, l’obiettivo è chiudere entro il 31 dicembre 2026. Sempre secondo La Nazione, il Comune ha aggiunto 650mila euro di fondi propri per coprire i rincari. Il ritardo sulla promessa originale è di oltre cinque anni. Marconi, a maggio, ha segnalato che nella nuova scuola ci sono «solo 5 aule» e che non è prevista una palestra.

Il palazzetto dello sport. Nel giugno 2017 la sindaca annunciava: «Probabilmente entro la fine del mandato Altopascio avrà anche un palazzetto da 400 posti», con il progetto da presentare «entro fine anno». Nel luglio 2024 Marchetti ha denunciato la perdita di un finanziamento da 3,5 milioni e 268mila euro di incarichi per due progetti. D’Ambrosio ha risposto parlando di «macchina del fango». Ha spiegato che il Comune aveva ottenuto 3 milioni, ma che i rincari, oltre un milione, avevano fatto saltare i termini di aggiudicazione. Nell’ottobre 2025 il progetto, da 4,7 milioni, è stato escluso dal bando nazionale Sport e Periferie pur con lo stesso punteggio dei Comuni finanziati, e il Comune ha annunciato ricorso. Il palazzetto, a nove anni da quell’annuncio, non c’è.

Il sottopasso ferroviario. Sempre nel giugno 2017 si parlava di un’opera attesa da vent’anni, con l’obiettivo di aprire il cantiere «nel 2018». Sono seguiti progetti, espropri, nuove ipotesi e uno studio tecnico. Nel giugno 2023 si parlava di «incognita sulle tempistiche». Ad agosto 2026, come abbiamo scritto, l’amministrazione lega il sottopasso al terzo lotto della circonvallazione, e su quel capitolo i tempi restano più lunghi.

Il fontanello di piazza Vittorio Emanuele. Fu sequestrato nel giugno 2018 e nell’aprile 2022 arrivò il proscioglimento degli amministratori. Nel marzo 2023 il Comune scriveva: «Obiettivo dotare Altopascio dell’erogatore entro il 2023». Ad aprile 2026 Luca Bianchi e Valeria Rielli (Forza Italia) lo descrivevano ancora tra transenne ed erbacce, con un bagno chimico accanto, e parlavano di un «fine pena mai». A luglio Marchetti è tornato sulla «fontanella non finita». La scadenza del 2023 non è stata rispettata.

La circonvallazione, terzo lotto. È la promessa ancora aperta. Nel gennaio 2023 si annunciava che «entro la fine di febbraio» sarebbero state pronte le ipotesi progettuali. Il tracciato è arrivato nel gennaio 2024, con una stima di 34 milioni. Ad aprile 2026 la Regione ha messo 1,25 milioni sulla progettazione esecutiva. Ad agosto era ancora in valutazione la gara da 2,6 milioni per i progettisti, e per costruire l’opera ne serviranno oltre 40. Il consigliere regionale Mario Puppa (Pd) ha indicato la progettazione nel 2026 e la gara d’appalto nel 2027. L’opposizione parla di «ennesimo bluff» (aprile 2025), mentre per Vittorio Fantozzi (FdI) è «un altro annuncio elettorale» (maggio 2026).

Il nodo Pnrr: scuola media e Marginone

La nuova scuola media di via San Francesco d’Assisi ha una storia lunga. La progettazione partì nel dicembre 2016, il progetto definitivo fu approvato nell’ottobre 2020 e nel febbraio 2021 arrivarono 6 milioni. I lavori, oltre 7 milioni con fondi Pnrr, sono stati assegnati nel marzo 2023, rallentati da ricorsi e avviati nel giugno 2024. La primaria di Marginone (2,2 milioni, di cui 1,4 di Pnrr) aveva il cantiere promesso «entro fine novembre» 2023: l’area è stata allestita a dicembre e i lavori sono partiti a gennaio 2024.

A maggio Marconi, dopo un sopralluogo con l’assessore Francesco Mastromei, ha descritto Marginone «in fase di ultimazione» ma senza sistemazioni esterne né palestra completata. Ha definito «preoccupante» la situazione della Media. Marchetti ha parlato di possibili penalità sui fondi europei. Secondo La Nazione la scadenza per finire i lavori Pnrr è slittata dal 30 giugno al 31 agosto. Il 18 agosto la sindaca ha indicato «la Media nei prossimi mesi» e Marginone «entro il 2026». La Nazione del 18 agosto ricordava anche che la rendicontazione dei progetti Pnrr scade il 15 ottobre, cioè tra tre giorni.

Le altre voci

Negli ultimi mesi le critiche della minoranza sono state costanti. A settembre i sei consiglieri sono tornati sui 36 ettari di fotovoltaico, sostenendo che la Regione «poteva dire no». A luglio Marchetti ha parlato di «fallimenti in serie» trasformati in «grandi annunci» e ha definito il concorso di idee su via Cavour «fuori tempo massimo». Dalla maggioranza, a settembre, la segretaria del Pd Federica Biagetti ha rivendicato 117 posti nido in dieci anni. Ha anche respinto l’accusa di «spreco» sui nuovi edifici scolastici, «i cui cantieri, in fase di ultimazione, sono sotto gli occhi di tutti».

Il nostro punto di vista

Questa parte è un commento della redazione.

Il bilancio di dieci anni non è tutto nero, e sarebbe scorretto dirlo. Nido, piazza di Spianate, caserma, centro di raccolta e Mast ci sono. Però le opere più grandi, quelle promesse «entro la fine del mandato», sono arrivate in ritardo o non sono arrivate affatto. E qui torna l’accusa della minoranza: la fiducia in chi amministra si misura anche dalla facilità con cui un cittadino può verificare quello che gli è stato detto.

Per questo alcune domande al Comune vanno fatte, e con garbo ma chiaramente:

  • È vero che delibere e determine restano consultabili online solo per le due settimane dell’albo pretorio? Se non è così, dove le trova un cittadino, in modo semplice e permanente?
  • Perché è stato respinto l’emendamento per trasmettere online le sedute del Consiglio, una cosa che oggi costa poco?
  • Perché togliere dallo Statuto l’obbligo del difensore civico, una figura pensata proprio per tutelare i cittadini nei rapporti con l’ente?
  • La scuola media e la primaria di Marginone hanno rispettato la scadenza Pnrr del 31 agosto? Con la rendicontazione al 15 ottobre, i fondi sono al sicuro? Basterebbe pubblicare i certificati di fine lavori.
  • Che fine ha fatto il ricorso sul palazzetto, e quanto è costata in tutto, finora, la sua progettazione?
  • Quando sparirà il fontanello transennato davanti al Municipio, promesso funzionante «entro il 2023»?

La risposta migliore all’accusa di «totale assenza di trasparenza» non è un comunicato. Sarebbe un registro pubblico delle promesse, con date, costi e stato di avanzamento, aggiornato e consultabile da tutti. A pochi mesi dalla fine del mandato, sarebbe anche un bel modo per chiuderlo.

Le pagine di Altopascio.info restano a disposizione dell’amministrazione comunale per ogni risposta. E voi cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti.

Fonti: consiglieri di opposizione di Altopascio tramite LuccaInDiretta (6 ottobre 2026); gruppi di maggioranza tramite LuccaInDiretta (7 ottobre 2026); La Nazione Lucca (11 maggio, 23 giugno, 18 agosto e 17 settembre 2026; 19 dicembre 2025); LuccaInDiretta (21 aprile e 6 giugno 2026); NoiTV (28 gennaio 2026); Comune di Altopascio, comunicati 2016–2026; archivio Altopascio.info (2016–2026).

Valentina Morelli

Corrispondente da Altopascio Montecarlo

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Valentina Morelli

Corrispondente da Altopascio per la redazione. Racconta fiere, sport di paese e i dibattiti in consiglio, restando vicina a chi vive tra il centro e Sibolla.

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