
Russell Crowe accende la Mostra del Cinema di Venezia 2026: stasera, venerdì 11 settembre, arriva la prima mondiale di What Love Builds, il documentario autobiografico che l’attore dirige e interpreta. Appuntamento alle 21 alla Sala Darsena, nel cartellone Venice Open. Sul Lido, nella stessa giornata, c’è anche Adriano Giannini con Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis.
La notizia muove il red carpet e i social: Crowe ha anticipato l’uscita anche in italiano, e il pubblico della Mostra aspetta un pezzo intimo sul rapporto tra musica, creatività e biografia. Non è un film di fiction classico, ma un racconto in prima persona firmato da una star globale che torna a Venezia da autore.
What Love Builds: la prima mondiale di Russell Crowe
Nella sezione Venice Open la giornata si apre alle 14.45 con Nino – Un film su Nino Rota di Walter Fasano, omaggio al compositore italiano. Alle 21.45 è previsto il francese Un bon avocat di Tristan Séguéla. Il picco emotivo, però, è fissato alle 21: Russell Crowe presenta What Love Builds in prima mondiale.
Il documentario mette al centro la musica e la storia personale dell’attore neozelandese, con uno sguardo autobiografico più che da blockbuster. Nella stessa area dedicata ai film sul cinema c’è anche Intermission di Yonfan, seguito da un incontro con gli autori.
Adriano Giannini e Ritorno a Buenos Aires
Per Venezia 83 il pomeriggio apre alle 17.15 con Kami Nour del regista iraniano Ali Asgari. Alle 19.15 arriva invece Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis: al centro la memoria della dittatura argentina e la vicenda di un medico torinese richiamato a testimoniare contro i suoi torturatori.
Protagonista è Adriano Giannini, affiancato da Ana Celentano, Verónica Gerez e Paula Cohen. Un titolo che tiene insieme cronaca giudiziaria, memoria storica e cinema d’autore, con un volto italiano in primo piano sul Lido.
Orizzonti, Classici e chiusura delle sezioni parallele
Molto fitta anche Orizzonti: alle 14.30 Huangyan shenghuo (Big Little Things) di Michelle Zhou e alle 17.30 Lovers in the Blue Night di Anuparna Roy, entrambi con incontri. Alle 17, in Orizzonti Corti, cortometraggi in concorso e fuori concorso — da Sounds from Home di Nathan Silver a titoli da Francia, Ungheria, Grecia, Ucraina e Spagna — con Q&A collettivo.
In Venezia Classici i restauri di Woo Yuet Dik Goo Si di Ann Hui (11.00) e di Lo zio di Brooklyn di Ciprì e Maresco (14.00). Tra le Proiezioni Speciali, alle 17 un documentario Rai sulla storia della Mostra. Chiudono la giornata la Settimana della Critica (Un breve incontro e Rider di Roan Johnson e Davide Pavanello, 13.30) e le Giornate degli Autori (Peau d’homme di Léa Domenach, 16.45), con incontri di cast.
Perché stasera conta
L’11 settembre al Lido non è solo calendario: è la giornata in cui Russell Crowe porta in sala un progetto personale e Adriano Giannini tiene alto il cinema italiano sulle ferite della storia. Tra red carpet, Q&A e proiezioni parallele, Venezia 2026 conferma il doppio binario star system e memoria. Per chi segue la Mostra da casa o dal Lido, l’orario da cerchiare resta uno: le 21 alla Darsena, con Crowe in prima persona.
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