
VIAREGGIO — Torna al centro del consiglio comunale la «via dei Vageri», l’indirizzo fittizio nato anni fa per garantire l’iscrizione anagrafica a chi non ha una dimora stabile sul territorio. I capigruppo Jan Vecoli e Federica Maineri chiedono all’amministrazione di ripristinare senza indugio il rilascio di quelle residenze, dopo segnalazioni di operatori del terzo settore, volontariato e personale sanitario.
Il punto, spiegano, non è burocratico: senza un indirizzo di residenza, anche fittizio, non ci si può iscrivere al Servizio sanitario nazionale, avere un medico curante né accedere a prevenzione, diagnostica territoriale e farmaci. Il blocco amministrativo, denunciano, starebbe spingendo decine di persone già in margine verso una condizione ancora più fragile.
«Negli ultimi tempi gli uffici comunali preposti stanno attuando una condotta restrittiva, rifiutando o limitando drasticamente il rilascio delle residenze in Via dei Vageri», scrivono Vecoli e Maineri. Chiedono alla maggioranza, in vista del prossimo consiglio, direttive formali agli uffici anagrafici perché venga «sbloccato senza indugio» il rilascio, rimuovendo filtri arbitrari e applicando le norme a tutela dei senza fissa dimora.
Nella stessa richiesta i due capigruppo propongono una procedura «snella, trasparente e celere» per l’accertamento del domicilio e l’iscrizione anagrafica di chi ne ha diritto, e un tavolo urgente con l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest: all’atto dell’iscrizione in via dei Vageri dovrebbe partire in parallelo la pratica per la tessera sanitaria. Obiettivo dichiarato: inclusione e dignità della persona, non un indirizzo di carta fine a sé stesso.
Leave a Reply